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"RACCONTO D’INVERNO" DI WILLIAM SHAKESPEARETecniche narrative sperimentali e scenografia d’avanguardia per un classico del teatrodi Manuela Cesarani Racconto d’inverno, presentato dal Teatro Metastasio di Prato e diretto da Monica Bucciantini, debutta, in prima nazionale, martedì 18 aprile alle ore 21.00, presso la Sala Assoli del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli. Lo spettacolo chiuderà la prima edizione di ’’Nuove Sensibilità. Il teatro si apre alla città’’, progetto pilota ideato dallo Stabile di Innovazione partenopeo e dal Teatro Pubblico Campano, con il patrocinio dell’ETI Ente Teatrale Italiano.
“Nuove Sensibilità, il teatro si apre alla città” è un progetto di formazione che, a dispetto delle ristrettezze nelle quali attualmente versa il teatro di prosa, investe sui giovani, creando reali occasioni di inserimento nel mondo dello spettacolo. L’esperimento consiste, infatti, nel mettere a disposizione di tre compagnie esordienti gli spazi e gli strumenti necessari alla produzione di uno spettacolo per quattro settimane, durante le quali vengono organizzati anche dibattiti e lezioni, per favorire lo scambio tra artisti e pubblico. Trascorso questo periodo, gli allestimenti realizzati vengono rappresentati sul palcoscenico del Teatro Nuovo partenopeo per una settimana, dando così ai giovani artisti l’opportunità non solo di misurarsi con la messinscena di un testo, ma anche di verificare con degli spettatori «veri» il livello di maturità raggiunto. Nella stagione in corso sono stati previsti tre spettacoli: Il Duello (8-13 novembre); Il Cattivo Seme (7-12 marzo) e Racconto d’inverno, ma visto il successo ottenuto dall’iniziativa, sarà presto bandito un secondo concorso. “Mentre volge alla conclusione la prima edizione, forte del positivo riscontro ottenuto – spiega il direttore del Teatro Nuovo, Angelo Montella – stiamo già lavorando all’organizzazione della prossima edizione, ampliando ed estendendo la programmazione al territorio nazionale ed europeo. A tale proposito abbiamo approntato un bando di partecipazione cui potranno accedere le compagnie italiane e straniere interessate, e che sarà possibile scaricare sul sito del Nuovo Teatro Nuovo”. La rappresentazione del testo shakespeariano è senz’altro innovativa, lontana da stili e forme tradizionali, ed è chiara l’intenzione, da parte della regista pratese, di restituire forza e calore ad un testo classico attraverso una chiave di lettura originale. L’eccessiva sperimentazione rischia però di limitare la fruizione dell’opera, impedendo, di fatto, allo spettatore a digiuno di letteratura inglese di comprenderne la trama, e diventa una stravaganza fine a se stessa. La recitazione è ridotta al minimo, gli attori danzano e mimano, mentre una voce fuori campo ha il compito di sottolineare sensazioni e stati d’animo, raccontando passioni e turbamenti. La trama non viene né rappresentata né narrata e al pubblico risulta difficile capire lo svolgimento dell’azione. Spesso, poi, uno stesso attore interpreta due parti diverse senza cambiarsi d’abito e ciò contribuisce a creare confusione. Certi spunti sono indubbiamente interessanti, come la continua alternanza di buio e luce per cambiare scena e scenografia, oppure la scelta della coreografia per creare atmosfere suggestive, ma l’assenza pressoché totale di dialoghi, l’evanescente presenza scenica dei personaggi e uno sviluppo narrativo appena accennato, sembrano sperimentazioni azzardate anche per un testo come Il racconto d’inverno che, essendo una fiaba a lieto fine, anzi un «romance» secondo la definizione del suo autore, di fantasia ne permette moltissima. Racconto d’inverno di William Shakespeare con Giovanni Villari, Carlo Marsili, Lisa Santi, Armando Tarantino,Giulia Mannelli, Sara Nesti Coreografia: Sara Nesti Il disegno luci è a cura di Roberto Innocenti Regia Monica Bucciantini prodotto da: Teatro Metastasio in collaborazione con Nuovo Teatro Nuovo e Teatro Pubblico Campano
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