RASSEGNA : AUTORI SI NASCE – GLI ESORDI DEI MAESTRI DEL CINEMA

“Il coltello nell’acqua” (Nóz w wodzie, Polonia 1962) di Roman Polanski

Marito e moglie borghesi offrono la possibilità di trascorrere il fine settimana sulla lora barca ad un giovane studente incontrato lungo la strada. I giorni di navigazione diventeranno scenario di una scontro sempre più serrato tra i due uomini…

Le due figure maschili dell’opera prima di Polanski rappresentano elementi, valori completamente contrastanti, due mondi distinti, due modi di essere, due idee opposte di vita.
Nessuno dei due ha una valenza positiva o semplicemente migliore dell’altro ma nonostante le differenze, o forse proprio per queste, entrambi sono irrimediabilmente attratti l’uno dall’altro, affascinati dagli aspetti dell’altro che più vorrebbero deridere e che invece desiderano possedere.
L’uomo borghese, sposato, corpulento, con una macchina ed una barca è contrapposto all’esile giovane studente, privo di legami e di mezzi.
Entrambi vogliono dimostrare (all’altro, a se stessi e alla donna) che il proprio modo di vivere, i propri valori sono migliori, che non hanno nulla da invidiare all’altro e nulla da rimpiangere.
E così i due giorni in barca diventano l’occasione per una sorta di resa dei conti fra due sconosciuti che rappresentano però una sintesi della società degli anni sessanta.
L’uomo sposato invidia la libertà e la spensieratezza del giovane e tenta di mortificarlo mostrandogli la sua inferiorità, rimarcando la sua mancanza di valori sani come la famiglia ed il lavoro. Il giovane è affascinato da questa figura così sicura di sè ma allo stesso tempo la sfida con la sua spontaneità, la sua voglia di libertà, le sue dimostrazioni di disprezzo verso le convenzioni e le regole.
Il coltello (del giovane) e la donna (moglie dell’uomo) diventano gli “oggetti” che i due contendenti posseggono, si invidiano e desiderano conquistare, strappare all’avversario.
Lo studente cerca di provare alla donna di essere alla pari del marito, coprendosi spesso di ridicolo mentre l’uomo incapace anche solo di accettare una sfida, di mettersi in discussione si impossessa di nascosto del coltello del giovane per poi buttarlo nell’acque del lago.
La figura femminile invece rappresenta diversi ruoli: da osservatrice muta della disputa maschile, ne diventa il giudice, sentenziando un vincitore e divenendone l’ambito premio.
Infatti quando il marito fugge convinto di essere responsabile della morte del giovane, la donna, colpita dal comportamento dell’uomo, si concede al giovane che aveva simulato la propria scomparsa.
Nel finale la donna confesserà al marito il tradimento e il fatto che lo studente sia in realtà vivo, ma l’uomo borghese ancora pieno di sè e delle sue convinzioni non crederà alle parole della moglie. Nè l’incontro/scontro con il giovane studente e le sue idee, nè la confessione di un adulterio sono riusciti a scuotere dal torpore e dalla noia una relazione, fondata più sull’abitudine che sui sentimenti, di una coppia borghese.

Polanski riesce, utilizzando solo una barca e tre personaggi, a confezionare una storia tesa, carica di significati e di rimandi alla realtà, ambientata in un luogo sospeso, fuori dal tempo (un lago, nelle cui acque finisce il coltello e in cui l’uomo crede sia annegato il giovane, che appare infinito e sempre uguale a se stesso, sul quale non è facile capire se ci si sta muovendo oppure no) realizzando un film (l’unico diretto in Polonia) che sintetizza molto bene le tematiche che riprenderà nei suoi lavori successivi (il valore simbolico dell’acqua, la figura femminile intorno alla quale ruotano le pulsioni del mondo, le tensioni sociali e sessuali degli uomini).

FILMOGRAFIA DI ROMAN POLANSKI
(1962) Il coltello nell’acqua (Nóz w wodzie)
(1962) I mammiferi (Ssaki)
(1964) Le più belle truffe del mondo
(1965) Repulsione
(1966) Cul-de-sac
(1967) Per favore, non mordermi sul collo
(1968) Rosemary’s Baby
(1971) Macbeth
(1973) Che?
(1974) Chinatown
(1976) L’inquilino del terzo piano
(1979) Tess
(1986) Pirati
(1988) Frantic
(1992) Luna di fiele
(1994) La morte e la fanciulla
(1999) La nona porta
(2002) Il pianista