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RENATO ZERO CONQUISTA PADOVALo Zero Movimento - Tour 2006 riempie per due sere l’Arena spettacoli della fiera di Padovadi Michela Tosato Renato Zero torna a Padova anche per questa nuova tournee e il 7 e 8 marzo viene accolto da un caloroso pubblico di quasi 12000 persone, consapevole di assistere al grande show di uno dei maggiori artisti italiani.
Quello che offre Renato Zero è infatti uno show più che un concerto canonico, e l’atipicità della serata è preannunciata dai messaggi vocali che vengono trasmessi prima che lo spettacolo cominci: dal biblico “non desiderare la maglietta d’altri”, al tecno-anatomico “si prega di non usare macchine fotografiche e cellulare per catturare i ricordi nella memoria: il cuore è già abbastanza capiente”. Il palco è davvero imponente: largo 24 metri e profondo 17, con un disco rotante di 14 metri di diametro che fa da pedana per le scenografiche entrate dell’artista e che chiude al suo interno tre file di pannelli luminescenti contenenti la band che rimane così celata per i primi brani. Quando lo spettacolo prende il largo, dopo uno dei lunghi interventi di Zero, la struttura viene issata fino a svelare l’ottima band che accompagna l’artista. Su tutti è d’obbligo citare Mark Harris, pianista di eccezionale bravura, Paolo Costa al basso, Elio Rivagli e Rosario Iermano rispettivamente alla batteria e alle percussioni. Renato Zero in questo spettacolo non si risparmia dando prova della sua grandissima professionalità come cantante e autore, oltre che come irresistibile performer. L’artista infatti stupisce per la sua impeccabilità nell’eseguire il suo repertorio, spesso vocalmente impegnativo, e gestisce la sua voce potente in maniera equilibrata e emozionante. Ma Zero non è solo questo. Zero è il personaggio che stupisce, che si traveste e che dice la sua, sempre e immancabilmente. Vari sono gli abiti con cui si presenta sul palco: vestito di spartiti musicali o incatenato, per poi trasformarsi in fantasma e in esploratore o in uomo qualunque tra una fila di manichini. Un modo sempre differente per affascinare coinvolgere il pubblico, non solo con la splendida voce. Magistralmente organizzate anche le luci di scena che contribuiscono a creare, di volta in volta, atmosfere e magie sempre nuove. L’unica cosa discutibile la scaletta, in cui mancavano i brani più conosciuti al pubblico non sorcino, e priva di momenti davvero energici. Ospiti della serata la coinvolgente Loredana Bertè, felice di esibirsi davanti ad un pubblico numeroso ed entusiasta, e l’emergente Jasmine Rotolo che con la sua bellezza e la sua voce soul è piaciuta al pubblico padovano. Uno spettacolo di quasi tre ore che merita il successo che sta riscontrando: ben orchestrato, splendidamente interpretato dalla band e dall’istrionico Renato Zero e sempre piacevole.
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