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"RENDITION - Detenzione illegale" di Gavin HoodUna scomoda veritàdi Silvio Grasselli Gavin Hood, attore e regista sudafricano, dopo l’Oscar per il Miglior Film Straniero ottenuto appena due anni fa con Il suo nome è Tsotsi, torna sugli schermi con un film di denuncia sugli abusi dei servizi segreti statunitensi.
Il titolo è per l’appunto il termine con il quale si indica il tipo di “rapimento straordinario” che il governo degli Stati Uniti applica come pratica di difesa della sicurezza nazionale. Si tratta di prelevare, con la forza e nel segreto più assoluto, civili considerati, su base spesso meno che indiziale, colpevoli di atti più o meno direttamente riconducibili alla militanza terroristica. Anwar El-Ibrahimi è un ingegnere chimico di cittadinanza egiziana; in America fin da bambino, ha sposato Isabella (Reese Witherspoon), un’americana bianca che ora aspetta il loro secondo figlio. Quando in Nord Africa un uomo della C.I.A. muore in un attentato, Anwar viene rapito mentre è sulla via del ritorno a casa, e segretamente trasferito in una prigione vicina per essere sottoposto a interrogatorio. Isabella si getta subito alla ricerca d’indizi che la possano condurre dal marito; ma neppure l’intervento d’un vecchio compagno di college braccio destro del senatore Hawkins le fa ottenere le informazioni che cerca. Solo l’intervento di Douglas Freeman (Jake Gyllenhaal), agente della C.I.A. alle prima armi, riconsegnerà Anwar alla moglie e al figlio contravvenendo agli ordini del capo dell’Intelligence Corinne Whitman (la perfetta Maryl Streep nei panni d’un’odiosa cinica burocrate). Più utile che avvincente, più meritevole sul piano degli argomenti affrontati che su quello del lavoro estetico-linguistico, il film mette in scena in modo chiaro e netto una delle questioni più oscure della politica internazionale degli ultimi vent’anni. Una questione dalle implicazioni tanto gravi da consigliare la creazione di un’apposita commissione d’indagine da parte dell’Unione Europea. Dei politici, come dei fondamentalisti islamici, viene fornita una rappresentazione di maniera, scontatamente alla ricerca dell’umanità e delle ragioni tanto degli uni quanto degli altri; l’unica a restare fuori dal gioco dei buoni sentimenti è la C.I.A., gruppo di scellerati “brutti, sporchi e cattivi”. Dunque ancora una volta si pone la questione: è proprio così inevitabile che per comporre un film che racconta e prende posizione in modo forte sull’attuale (se non sull’attualità in senso stretto) si debba produrre un film cinematograficamente debole? Forse no. Titolo originale: Rendition Nazione: U.S.A., Sudafrica Anno: 2007 Genere: Thriller Durata: 120’ Regia: Gavin Hood Sito ufficiale: Cast: Reese Witherspoon, Jake Gyllenhaal, Meryl Streep, Alan Arkin, Skylar T. Adams, Robert Clotworthy, Coco d’Este, David Fabrizio, Bob Gunton, Bob Gunton Produzione: Anonymous Content, Dune Films, MID Foundation, New Line Cinema Distribuzione: Eagle Pictures Data di uscita: Roma 2007 29 Febbraio 2008 (cinema)
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