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"RESET" di Beppe Grillo all’Anfiteatro del Castello d’Este (Padova)Dopo il V-Day, nasce una nuova Woodstockdi Eleonora Speranza Nalesso Tutti sanno che l’8 settembre 2007 è stato il Vaffanculo day, il giorno in cui Beppe Grillo ha sbalordito l’Italia intera raccogliendo trecentomila firme in favore di una proposta di legge che dica no ai parlamentari condannati, no a più di due legislature per ogni parlamentare (con effetto retroattivo), no ai parlamentari scelti dai segretari di partito e sì a quelli scelti dai cittadini tramite preferenza diretta.
Il risultato raggiunto è andato oltre ogni più florida previsione: gli italiani hanno fatto anche ore di coda per poter votare. Questo ha fatto imbestialire più di qualcuno. Venerdì 14 settembre, Beppe Grillo ha risposto a tutto quello che è stato detto. Questo memorabile 8 settembre è stato concepito come qualcosa che sta a metà tra il D-day dello sbarco in Normandia e “V” come vendetta. Il fine che si è proposto l’iniziativa stravolge le basi del sistema della politica italiana e il favore con cui questa è stata accolta allarma le poltrone secolari e non immacolate che la costituiscono da decenni. Ed ecco che Beppe Grillo, grillini e di riflesso tutti quelli che lo hanno appoggiato vengono etichettati come “barbari”, “terroristi” e chi più ne ha, più ne metta… Meno male che siamo in democrazia… e i fatti che hanno parlato sono quelli degli italiani che hanno espresso il loro parere. Lo spettacolo dello scorso venerdì, tenutosi ad Este (Pd), si presenta un po’ diversamente da quelli presentati precedentemente da Grillo. Non che prima il comico (se poi comico si può definire) genovese si facesse particolari riguardi nel non mandarle a dire. Ma quest’ ultimo show è ruotato quasi interamente attorno agli episodi del venerdì precedente. Questa è stata una delle prime occasioni pubbliche per Grillo di poter controbattere, e quindi neanche questa volta ha cambiato, fortunatamente, tono. Non a caso la performance, tenutasi nella meravigliosa cornice delle mura del castello, si apre con la forte dichiarazione di Grillo che afferma : ‘“Questo non è uno show: questo è un bagno di sangue !!!!!!!”’. Agitato, esplosivo, irresistibile, sudato, burlone col pubblico, Beppe cammina avanti e indietro, snocciolando le contraccuse che gli spettano di diritto, con dati alla mano, alle etichette ricevute in giorni precedenti. Ma questa sua performance ovviamente non si propone d’essere semplicemente un’autodifesa… E’ davvero poco credibile che gli possa davvero interessare d’essere marchiato od offeso da qualcuno. L’ obiettivo principale, alimentato da continui richiami all’urlo di “Italiani !!!!!!!”, è quello di continuare ad aiutare più persone possibili a capire di non avere paura, di muoversi a far qualcosa per loro stessi e per i loro figli, di prendere coscienza che la politica si fa dal basso. L’invito più significativo che egli rivolge a coloro che si fermano ad ascoltarlo è quello di conoscere, parlare, documentarsi, appropriarsi di quello che gli spetta di diritto. Non certo di aderire ciecamente a quello che lui o qualunque altra persona và proponendo, al di là di ogni fazione politica. E questo sarebbe il barbaro?? Il terrorista?? Qui c’è qualcosa che non torna… Ovviamente, tra un monologo ed una presa in giro, fanno capolino temi cari a Grillo, come quello dell’ambiente, delle energie rinnovabili, delle banche, delle grandi aziende e del loro strapotere. Come potrebbe mai mancare un po’ si satira sul psiconano settantenne, che si fa fotografare tra sei ragazze, che invece lui sospetta essere delle badanti? E come non prendere in giro i modi di fare della dose di Valium che oggi è al capo del Consiglio? Ma non le risparmia neanche personaggi “più locali”, come il Sindaco Zanonato, sindaco “dell’unica città al mondo che vieta le biciclette per far correre un tram”. Pazzesco!!! Come pazzesca è la bravura di Grillo di improvvisare l’interazione col pubblico presente. Anche chi è venuto a vederlo da ogni parte d’Italia deve temere la sua esplosiva carica critica e canzonatoria. La cosa che però permette di ridere anche di noi stessi presenti è la gratitudine e l’affetto sincero nei nostri confronti che traspare nelle sue parole infervorate, che rivelano un’amore per le sorti di un paese che dovrebbe essere insegnato anche ai “massimi sistemi”. www.beppegrillo.it
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