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RICCARDO BUSCARINI VINCE LA SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO PROSPETTIVA DANZA TEATRO 2011di Silvia Aufiero Sabato 30 aprile nella suggestiva cornice del Ridotto del Teatro Verdi di Padova si è svolta la seconda edizione del Premio Prospettiva Danza Teatro 2011, che ha visto in scena cinque giovani promesse della danza contemporanea italiana.
Giunto alla seconda edizione, il Premio Prospettiva Danza Teatro 2011 ha presentato al pubblico,e a una giuria formata da tecnici del settore (presieduta da Dario Fertilio, giornalista e scrittore, e composta da Gisberto Morelli - consulente per la danza al Teatro Comunale di Ferrara, Anna Lea Antolini - consulente per la promozione della Danza Italiana presso Fondazione RomaEuropa, Selina Bassini -codirettrice artistica di Cantieri Danza di Ravenna - e Laura Pulin, direttrice artistica di Prospettiva Danza Teatro), il lavoro di cinque giovani coreografi italiani che hanno avuto la possibilità di lavorare per una settimana negli spazi del Ridotto del Teatro Verdi di Padova al fine di portare in scena il loro lavoro. Il progetto, sostenuto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, è un iniziativa interessante che cerca di promuovere la giovane danza d’autore offrendo alle opere selezionate (su quasi una sessantina pervenute) la possibilità di godere di una residenza coreografica. Il vincitore del premio (cinquemila euro), sarà poi ospitato nella prossima edizione del festival e sarà favorita la circuitazione dell’opera a livello nazionale. Il pubblico, attento e numeroso, ha assistito ad uno spettacolo di grande pregio artistico e freschezza coreografica. Ha aperto la serata Perturbamento, di Irene Stracciati, liberamente ispirato a Vertsorung di T. Bernhard, che ha portato in scena quattro danzatori, sospesi e separati nella solitudine delle loro storie e dei loro linguaggi, ma uniti dalla speranza comune, e forse inaspettata, di un esistenza sopportabile. Pregievole anchel’ideazione delle luci, della stessa Stracciati. E’ seguito il lavoro di Matteo Carvone, The other side of the room, che ha preso liberamente spunto dalla psicoanalisi freudiana mettendo in luce le istanze di un inconscio collettivo dove pulsioni di carattere erotico e aggressivo illuminano gli spazi del labirinto della mente. Convincenete anche l’interpretazione dei danzatori, per la preparazione tecnica e interpretativa. Chiara Frigo si è distinta ancora una volta con Suite-Hope, una performance che rappresenta solo l’inizio di un lavoro più lungo e complesso. Bella la scenografia, caratterizzata da tanti omini di carta che fanno da cornice allo spazio scenico vero e proprio, "portati" in scena dalle danzatrici. Il progetto parte da una riflessione legata al tema della speranza e della sua attualità nella realtà contemporanea. Della padovana Giovanna Trinca, XXL-oltre misura rappresenta con ironia l’atto del "fare la spesa", in un quotidiano ripetitivo, ossessivo: tra gli scaffali delle merci, tra i colori e le forme degli oggetti, circondato da sonorità metalliche, il corpo riceve continui impulsi nervosi e dà vita ad un progetto nato dall’osservazione del supermercato e delle persone che lo "popolano". A chiudere la serata, il vinvcitore di questa edizione: il poetico e malinconico Family Tree/ Frammento #1, frutto della collaborazione tra la performer Chiara Bersani e il coreografo piacentino Riccardo Buscarini (accompagnati sulla scena dal performer Matteo Ramponi). Il lavoro rappresenta il primo capitolo (che prende spunto dall’iconografia religiosa classica della famiglia) di un progetto più ampio, Family Tree appunto, in cui l’artista Chiara Bersani riflette sul collegamento tra passato e presente attraverso il suo corpo. Il progetto intende articolarsi in diversi frammenti creati ogni volta in collaborazione con un artista diverso a cui Chiara si rivolge. La creazione parte infatti dal corpo di Chiara e dalle sue cicatrici: un corpo che è come un mosaico di eventi che chiede di essere ricostruito. Ogni cicatrice le ricorda una persona, un luogo, un suono, un momento della sua infanzia, del suo passato, della sua famiglia. Per informazioni sui prossimi spettacoli della rassegna contattate il Comune di Padova, Settore Attività Culturali (tel. 049/8205611-5624)-www.padovanet.it/padovacultura o Arteven (tel. 041/5074711, cell. 3663361601), info@prospettivadanzateatro.it, www.arteven.it. PREMIO PROSPETTIVA DANZA TEATRO 2011
Progetto di residenze coreografiche
www.arteven.it
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