“ROB-B-HOOD” di Benny Chan

I tre moschettieri del crimine

Fuori Concorso
Thongs è un ladruncolo di mano svelta, ma troppo appassionato di gioco d’azzardo e decisamente troppo sfortunato; il mariuolo lavora con Octopus, sciupafemmine un pò effeminato ma abile, e con Landlord, la mente del gruppo ed il loro padrone di casa di nome e di fatto. I tre, messo a segno un colpo sostanzioso, rimangono presto al verde; Thongs sperpera tutto alle corse, Octopus dilapida il bottino in macchine e ristoranti di lusso, Landlord, il più oculato e parsimonioso dei tre, viene inopinatamente derubato. Urge trovare subito un colpo che renda alla grande.

Il lavoro prescelto sembra semplice semplice. Uno svitato multimiliardario ha appena perso l’altrettanto svitato figlio in un malaugurato incidente, mentre quest’ultimo tentava di sottrarre il pargolo, appena venuto al mondo, della sua ex compagna. Il padre svitato vuole vendicarsi rapendo ed eliminando il neonato. Investiti del gravoso compito saranno i nostri tre.

Una volta preso il bimbo, Thongs ed Octopus devono attendere la scarcerazione di Landlord, messo dentro per guida pericolosa durante la fuga dopo il rapimento, per poter consegnare il piccolo. Durante questo periodo i due simpatici farabutti impareranno ad occuparsi del pupo, e ad amarlo come se fosse il loro.

Quando Landlord esce di prigione, i tre si apprestano a consegnare il bimbo al committente; quando scoprono il suo folle piano, Thongs ed Octopus lottano per salvare il loro figlioccio.

Benny Chan, dopo il mediocre New Police Story, sponsorizzato come il film che avrebbe rivoluzionato il genere del poliziesco e rilanciato Jackie Chan, fallendo in entrambi i propositi, ritorna con questa simpatica commedia senza pretese. La formula di realizzazione è sempre la stessa: i due Chan, Benny e Jackie, si sono messi a tavolino ed hanno scritto e poi prodotto questo lavoro, coinvolgendo anche attori del calibro di Louis Koo (visto in Election di Johnnie To) a suo agio anche in questo ruolo brillante, insolito per lui, Gao Yuanyuan (Biciclette di Pechino) e Charlene Choi (New Police Story, una delle migliori attrici brillanti di Honk Kong). Il successo quantomeno commerciale sembra quindi assicurato, sia in patria sia per quanto riguarda un’ipotetica distribuzione estera. Il film infatti, seppur stereotipato negli stilemi di linguaggio di quello che è ormai il genere Jackie Chan, è godibile e in alcuni tratti molto divertente, pur nella sua più che ostentata leggerezza.

Escludendo quindi un finale inutilmente e pasentemente enfatico, retorico e melodrammatico, nell’accezione peggiore che il termine possa assumere, la formula sembra funzionare. Ricordiamoci sempre che Jackie Chan è riuscito ad abbassare gli standard di qualità di un regista eccezionale come Sammo Hung (ricordate Mr Nice Guy? Bene, mal comune mezzo gaudio), ed è troppo quindi chiedere all’accoppiata che il cinquantenne attore forma con un regista mediocre come Benny Chan di sfornare lavori significativi a livelli più profondi. Ma l’importante è la chiarezza e la trasparenza; è pacifico infatti che questo sia un film puro entertainement, ma nessuno lo nega o lo spaccia come etereo film d’autore. Film come questi, fatti da artigiani e destinati il grande pubblico, se fatti con mestiere sono sempre ben accetti.

Gustosissimo cameo del bel Daniel Wu (già visto quest’anno a Venezia nel deludente The Banquet), poliziotto di un cellulare portavalori assaltato da Jackie Chan, visibilmente invaghito dello straniato collega, e proveniente da Brokeback Mountain..

Titolo originale: Bo bui gai wak
Nazione: Hong Kong, Cina
Anno: 2006
Genere: Azione, Commedia
Durata: 134′
Regia: Benny Chan
Sito ufficiale: www.rob-b-hood.jce.com.hk
Cast: Jackie Chan, Louis Koo, Michael Hui
Produzione: Huayi Brothers, JCE Entertainment Ltd
Distribuzione: Minerva Pictures
Data di uscita: Venezia 2006