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"ROMEO E GIULIETTA" del Russian State Ballet of SiberiaL’eco della potenza dello sfortunato amore veronese giunge fino al cuore della Siberiadi Eleonora Speranza Nalesso La famosa tragedia shakespeariana apre VERSO L’UNIVERSO, RASSEGNA INTERNAZIONALE DI DANZA D’AUTORE, giunta ormai alla sua decima edizione, che quest’anno consta di sei appuntamenti, comprendenti sia balletti classici di repertorio che spettacoli di danza contemporanea.
Come poteva mancare Sergei Prokofiev nel calendario di questa ormai affermata rassegna di danza? Il più famoso amore veronese, di cui tutti conoscono il tragico epilogo, è stato il motivo ispiratore di uno dei suoi più famosi componimenti musicali, che, il 19 e il 20 dicembre, ha accompagnato la performance della compagnia di danza siberiana portata in scena al Teatro Toniolo di Mestre. La compagnia, fondata a Krasnoyarsk, vanta trent’anni d’attività e successo internazionale, con un repertorio di oltre cento titoli, fra in quali Schiaccianoci, Lago dei cigni, Giselle e La Bayadère. Oggi comprende 45 ballerini e 30 musicisti, che per la data mestrina sono stati diretti da Sergei Bobrov. Un clima vivace e movimentato ha caratterizzato lo spettacolo fin dalle prime scene. I leggendari scontri tra i Capuleti e i Montecchi, che danno inizio alle danze, sono resi con una vitalità e un folklore inusuali per il clima etereo e quasi onirico, che spesso contraddistingue la danza classica. I costumi di scena e le coreografie contribuiscono ad intensificare la forza espressiva dello spettacolo, rendendo tangibili le personalità dei protagonisti della vicenda. Particolarmente riuscito è stato il personaggio di Mercuzio, il migliore amico di Romeo, che spicca sulla scena per il suo carattere malandrino e vivace. Questo comunque non affievolisce l’intensità e il coinvolgimento della scena di rabbia al momento della sua morte, avvenuta per mano di Tebaldo. Dolcissima è la figura esile e aggraziata dell’interprete di Giulietta. I suoi lunghi capelli castani incorniciano un volto dolce e fresco di fanciulla che si addice perfettamente al ruolo di Giulietta. Un po’ più anonima la figura di Romeo. Il ballerino è infatti riuscito perfettamente a renderne le componenti virili necessarie soprattutto nelle parti dei passi a due, ma molto affievolita è la resa dei dilemmi e dei tormenti che caratterizzano Romeo nel testo shakesperiano. Nel complesso la performance si può ritenere riuscita e abbastanza coinvolgente. Una mancanza di questa nutrita schiera di ballerini è forse l’omogeneità delle varie componenti, che porta a metterne prepotentemente in luce qualcuna, a discapito delle altre, costrette a fare appello al fascino dei costumi.
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