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ROMEO E GIULIETTAAl Teatro Carcano di Milano da giovedì 25 a domenica 28 marzo 2010Comunicato stampa pubblicato martedì 16 marzo 2010 La messa in scena di un classico pone sempre l’autore (regista, coreografo, sceneggiatore) di fronte all’arduo dilemma se riproporre il soggetto seguendo fedelmente l’originale o se reinterpretarlo. Nel primo caso egli asseconda l’aspettativa del vasto pubblico, ma rischia l’appiattimento della mera esposizione; nel secondo può azzardare una forma critica, offrendo la sua personale interpretazione con il pericolo di deludere quella tipologia di pubblico interessata a una scontata storia originale ma non ad un’opinione su di essa. Nella creazione degli spettacoli Giorgio Madia ha sempre dato spazio alla fantasia sottraendosi a formule teatrali definite; tuttavia in Romeo e Giulietta ha subito il fascino dell’opera originale, testo e rappresentazione scenica. Ha cercato quindi una terza via. Il linguaggio della danza, come diceva Béjart, non deve esprimere concetti molto complicati, ma solo i più semplici: vita, morte, guerra, amore, tristezza, gioia. Il dramma di Romeo e Giulietta, come nell’immaginario collettivo, è quindi l’archetipo, l’icona, dell’amore perfetto anche se (o proprio perché) in contrasto con la società e con il mondo. Quindi la chiave della sua interpretazione ha richiesto, seppur nella tradizione del testo, la ricomposizione temporale degli eventi: una storia che parte dal culmine del dramma e si snoda con lo scopo di enfatizzare l’icona. I contrasti di vita e morte, amore e guerra, giorno e notte sono evocati dai colori bianco e nero in uno scenario che, secondo la semplicità del teatro elisabettiano, rinuncia a pesanti strutture scenografiche e si avvale di pochi interpreti nei diversi ruoli. L’Ouverture-Fantasie Romeo e Giulietta, composta da Ciaikovskij nel 1869 e successivamente rielaborata, è il punto di partenza e fulcro musicale del balletto. Tra gli altri brani del repertorio del celeberrimo compositore russo scelti dal coordinatore musicale Michele Rovetta figurano le musiche di scena per La fanciulla della neve di Ostrovskij op. 12, le musiche di scena per Amleto op. 67, brani dalla Terza sinfonia op. 29 e dalla Suite n. 1 per orchestra op. 43. Giorgio Madia, nato nel 1965, studia danza presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala diplomandosi nel 1984. Nel 1983 entra a far parte del Corpo di Ballo della Scala e dal 1985 è ballerino solista per diverse compagnia: Ballet du XXéme Siécle di Maurice Béjart, Béjart Ballet Lausanne, Pennsylvania Ballet, Milwaukee Ballet, San Francisco Ballet, Aterballetto e Züricher Ballet. Nel 1988 viene scelto da Rudolf Nureyev come partner nel pas-de-deux di Béjart Le chant du compagnon errant per la produzione Nureyev and Friends, compiendo tournée in Europa, Asia, Australia, Nord e Sud America. E’ stato maitre de ballet, assistente coreografo e coreografo per il Balletto di Toscana, il balletto della Komische Oper di Berlino, del Teatro di Basilea e del Grand Teatr Lodz. Dal 2003 al 2005 ha ricoperto la carica di direttore del balletto della Volksoper di Vienna. Ha danzato interpretando diversi ruoli in più di 90 produzioni, lavorando con coreografi di fama mondiale. Per tre anni consecutivi ha vinto il prestigioso Gold Mask Critics Award: nel 2006 per la migliore produzione con La bella addormentata; nel 2007 per la miglior direzione con Cinderella; nel 2008 per la migliore direzione con Les contes d’Hoffman. Il Balletto di Milano, attivo da oltre 20 anni, si è affermato tra le realtà nazionali ad alto livello, esibendosi con successo in Italia e all’estero nel corso di lunghe tournée. E’ stata la prima compagnia italiana ad esibirsi al Bolshoj, (1999 con Tango … Una rosa per Jorge Donn). Nello stesso anno è in Svizzera, Francia e Russia. Dal 2001 al 2004 mette in scena Traviata, in occasione delle celebrazioni del centenario della morte di Verdi, e La vie de Bohéme, balletto dedicato a Puccini. Nel 2004 e 2005 la Compagnia si avvale della collaborazione di Ruben Celiberti come coreografo e Grazia Galante, già stella di Béjart, nel doppio ruolo di coreografa ed eccezionale interprete di Bolero. Tra le produzioni delle ultime stagioni spiccano Amor de Tango di Celiberti, Red WoMa e Red Passion di Cristiano Fagioli. La Compagnia vanta un nucleo stabile di danzatori in grado di coniugare una tecnica impeccabile con una notevole versatilità e capacità espressiva. Molti i grandi ballerini e coreografi ospitati nella storia della Compagnia: Carla Fracci, Oriella Dorella, Alla Ossipanko, Serge Manguette, Marco Pierin, Alessandro Molin, Gheorghe Iancu, Loris Gay, Vittorio Biagi, Giuseppe Carbone, Micha van Hoecke, Dennis Ganyo, Luciana Savignano, Raffaele Paganini. Al Teatro Carcano di Milano da giovedì 25 a domenica 28 marzo 2010 Balletto di Milano di Carlo Pesta presenta Balletto di Milano: ROMEO E GIULIETTA Balletto in due atti tratto dall’omonima tragedia di W. Shakespeare Musica Piotr I. Ciaikovskij - Coreografia Giorgio Madia Con Martin Zanotti (Romeo) Teresa Molino (Giulietta) Federico Veratti (Mercuzio), Fabrizio Gallo (Tebaldo), Francesco Pelli (Benvolio), Azzurra Muscatello (Madonna Capuleti), Laura Colucci (Madonna Montecchi), Domenico Ducato (Padre Capuleti), Alessio Di Stefano (Padre Montecchi) Durata 1 ora e 25 minuti + intervallo Orari degli spettacoli da giovedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362 www.ticketone.it; www.vivaticket.it; Call center 899.666.805 (servizio a pagamento)
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