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"Racconto di Natale" di Arnaud DesplechinEccesso in scenadi Ilaria Falcone Arnaud Desplechin, regista e sceneggiatore francese che nelle sue opere ha sempre cercato di smascherare l’intimo delle persone, la loro anima, il loro essere imperfette, allo scorso Festival di Cannes era in concorso con il film "Racconto di Natale", che è valso il Premio Speciale a Catherine Deneuve, interprete principale.
Racconto di Natale è sostenuto da uno stile molto personale, che dosa in scena un imprinting teatrale, ricco di dialoghi, monologhi e confessioni, che scorrono come fiumi, senza tregua, per quasi due ore e mezza. Desplechin ha puntato l’obiettivo sulla storia della famiglia Vuillard. Con una sintesi asciutta e fredda, il regista racconta, all’inizio, il dramma che ha infettato i Vuillard. Junon (Catherine Deneuve) e Abel (Jean-Paul Roussillon), le colonne portanti di questa famiglia, avevano due figli, Joseph e Elizabeth. Il piccolo Joseph venne colpito da una malattia genetica rara; solo un trapianto di midollo avrebbe potuto salvarlo, ma nessun membro della famiglia risultò compatibile. I due genitori decisero di avere un altro figlio, sperando che il suo midollo potesse salvare il primogenito, ma l’amniocentesi fece crollare le loro attese. Nacque Hanri, Joseph morì a sette anni. Qualche tempo dopo nacque Ivan e lentamente la famiglia cercò di andare avanti. Dopo questa breve introduzione, la storia riprende molti anni dopo: Elizabeth (Anne Consigny) è autrice di testi teatrali, Henri (Mathieu Amalric, recentemente visto in 007, Quantum of Solace) è in continui guai, Ivan sembra aver trovato un equilibrio nei suoi figli e in sua moglie Sylvia (Chiara Mastroianni). Elizabeth nutre un’insofferenza profonda nei confronti di Henri, tanto che, come condizione per salvarlo dai debiti, intima alla sua famiglia di bandirlo ogni volta che lei sarà presente in casa. Nulla si dice sulle ragioni dell’odio che la sorella prova nei confronti del fratello. Attorno a questo episodio si sviluppa un dedalo di situazioni estrose e emozioni insolenti, che vengono apprese con perplessità da un inerme spettatore. Dopo qualche anno, Junon scopre di essere malata, il suo stato riunisce sotto lo stesso tetto, per Natale (dove la festività in sè risulta solo un pretesto cinematografico), tutta la famiglia, compresi Elizabeth e Henri; i membri della famiglia si sottopongono a test di compatibilità per donare il midollo a Junon; la storia si ripete, ma questa volta ci son ben due donatori che possono guarire il male della capo famiglia: sono il figlio della discordia Henri e il nipote problematico Paul, figlio di Elizabeth. Desplechin analizza tre giorni di festività come fossero tre storie parallele, Junon e Henri, Elizabeth, Ivan e Sylvia; dove, a turno, il protagonista si rivolge direttamente alla camera, ma il risultato ottenuto è un prodotto a metà strada tra un provino e un’intervista. L’intenzione del regista è quella di indagare e far riflettere sull’amore negato. Tuttavia non riesce a suscitare compassione da parte dello spettatore, per la disinvoltura con cui tratta temi come la malattia, il non amore nei confronti di un figlio, la leggerezza del tradimento, l’accettazione di qualsiasi situazione, come fosse inevitabile; tali elementi vengono mescolati all’interno di una sceneggiatura che non approfondisce i motivi, ma prosegue spedita con furore, per ricucire gli strappi. Racconto di Natale si può definire come una tragicommedia, impegnata in prima linea nel suo tentativo di sviscerare l’animo umano; ma nei suoi eccessi, talora anche ironicamente folgoranti, e nella mancanza di indizi necessari per osservarla in una visuale completa, risulta innaturale e incomprensibile. Titolo originale: Un conte de Noël Nazione: Francia Anno: 2008 Genere: Drammatico Durata: 150’ Regia: Arnaud Desplechin Sito ufficiale: www.bacfilms.com/site/conte Cast: Catherine Deneuve, Mathieu Amalric, Melvil Poupaud, Chiara Mastroianni, Anne Consigny, Emmanuelle Devos, Hippolyte Girardot Produzione: Why Not Productions Distribuzione: BIM Data di uscita: Cannes 2008 05 Dicembre 2008 (cinema)
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