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"Revanche – Ti ucciderò" di Götz SpielmannRitorno alla naturadi Rinaldo Vignati Vienna: Alex e Tamara lavorano in un bordello (lui factotum del capo, lei prostituta) e hanno una relazione clandestina. Per fuggire da quella vita lui fa un colpo in banca. Qualcosa però va storto: Alex sarà costretto a tornare alla fattoria del nonno.
Revanche – Ti ucciderò, candidato all’Oscar come miglior film straniero, è un buon esempio di rivisitazione moderna del cinema di genere. I motivi sono quelli del noir e del gangster movie: il doppio (tra il poliziotto e il delinquente è un gioco di specchi e di parallelismi), il contrasto tra realtà urbana e natura (“in città si diventa farabutti o arroganti” dice il nonno – Giungla d’asfalto, con Sterling Hayden che muore tra gli adorati cavalli, è il riferimento classico in questo senso), l’azione criminosa come destino, la colpa, la fuga, l’espiazione, la vendetta. Tutti questi motivi sono rivisitati privilegiando modi che potremmo genericamente definire da cinema europeo “d’autore”: ritmi lenti (ma niente paura: non è un Wenders anni ’70…), inquadrature perlopiù fisse che spesso comunicano un senso di vuoto e di freddezza, niente musica di commento (la cui assenza risalta soprattutto nel finale), apertura a molteplici possibilità di interpretazione. Il film – che ha frequenti riferimenti alla religione (le preghiere del nonno, la croce nel bosco, ecc.) – funziona e mantiene bene la tensione per le sue due ore di durata. Vi è tuttavia un punto che in sceneggiatura ci pare avrebbe dovuto essere lavorato meglio. Ci riferiamo alla relazione tra Alex e la moglie del poliziotto. Questo, che è un passaggio narrativo chiave, appare da un lato troppo prevedibile (che tra i due debba succedere qualcosa lo si intuisce troppo facilmente e, soprattutto, si intuiscono troppo facilmente le conseguenze) e dall’altro poco verosimile (che lei sia una casalinga disperata irresistibilmente attratta dal rude taglialegna oppure una fredda calcolatrice in cerca di un sostituto del marito, risultano in ogni caso poco credibili i dialoghi impacciati che imbastisce con Alex in salotto). Tutto questo produce un momentaneo calo di tono che per un attimo rischia di mandare fuori binario un film peraltro solido e ben condotto. Titolo originale: Revanche Genere: Drammatico Paese: Austria Anno: 2007 Regia: Götz Spielmann Con: Johannes Krisch, Ursula Strass, Andreas Lust, Irina Potapenko, Hannes Thanheiser, Hanno Pöschl. Produzione: Spielmannfilm – Prisma Film Distribuzione: Fandango distribuizione Sito ufficiale: http://www.revanche.at/ Durata: 121’ Uscita Cinema: 5 marzo 2010
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