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Riccione: "La notte delle stelle. Le star di Cinecittà nella Perla Verde"In mostra manifesti, fotografie d’autore, documenti, riviste d’epoca. Dal 6 dicembre 2009 al 17 gennaio 2010 a Villa Mussolinidi Giuseppe Barbanti Manifesti, fotografie d’autore, documenti, riviste d’epoca in mostra per la rilettura critica di un evento mondano di 7° anni fa , “La notte delle Stelle. Le Star di Cinecittà nella Perla Verde”, e della prima edizione del Premio Riccione per un soggetto cinematografico.
Il clima di quegli ultimi giorni del luglio 1939, quando Riccione ospitò la manifestazione mondana La Notte delle Stelle. Le Star di Cinecittà nella Perla verde, è ben reso dal titolo del progetto “Danzando sull’abisso”, viaggio nel Premio Riccione per un soggetto cinematografico dell’estate 1939, promosso dal Comune per il settantesimo anniversario del “canto del cigno” della Riccione capitale balneare dell’Italia fascista , gemellata in quell’occasione con la neonata (non aveva che due anni di vita) Cinecittà romana. Nello scorso luglio la cittadina romagnola ha, infatti, rievocato quella stagione della sua brevissima storia con la presentazione del volume Vittorio Mussolini e il Premio Riccione, ideato da Fabio Bruschi – che firma tutto il progetto – e curato da Marco Bertozzi per Raffaelli Editore e con spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche di film d’epoca e di documentari che raccolgono materiali audiovisivi del tempo , conferenze e incontri e una serie di spettacoli teatrali. Era mancato il momento, per così dire, di riflessione divulgativa che poteva consentire anche al pubblico dei non addetti ai lavori di calarsi quasi fisicamente , con tutti e in tutti i sensi, nella temperie dell’autunno del Fascismo: ora, sino al 17 gennaio Villa Mussolini è sede della mostra “La Notte delle Stelle. Le Star di Cinecittà nella Perla Verde che si propone iuna ricostruzione storica, fattuale. L’approccio non è, quindi, né venato di nostalgia – si avvale, fra l’altro, degli apporti di Carlo Lizzani, Pietro Ingrao e Luciana Castellina, allora nemmeno adolescente ma già ospite delle estati riccionesi – né, tanto meno, intende assumere il sapore del revival. Le canzoni d’epoca, i cartelloni pubblicitari dei film della cinematografia di regime del tempo, interi numeri delle due maggiori riviste di settore, Film e Cinema, la proiezione di un docufilm accompagnano il visitatore nei tre piani in cui sono stati distribuiti i materiali esposti nell’intento di renderlo consapevole non solo del fascino del luogo ma anche del modo in cui il resto del Paese stava vivendo quei giorni. Da qui il confronto e le sin troppo ovvie conclusioni dei consueti meccanismi di rimozione impiegati dai mass media del regime per “distrarre” gli italiani dai problemi più urgenti. La prima parte, Riccione e la Stagione d’oro del 1939, illustra il Raduno riccionese di dive, portate in aereo, a trascorrere un fine settimana in Riviera con immagini, riviste, pubblicazioni d’epoca e documenti d’archivio; la seconda, Cinecittà nella Perla Verde, è un tuffo nel cinema italiano della fine degli anni Trenta, con manifesti cinematografici d’autore e le fotografie delle “stelle”: Clara Calamai, Doris Duranti, Luisa Ferida, Dina Sassoli, Elisa Cegani, Evi Maltagliati, Assia Noris, Maria Denis, Isa Pola, oltre a Fosco Giachetti, Armando Falconi e un giovanissimo Michelangelo Antonioni, in veste di critico. Tra gli autori più importanti dei manifesti in mostra l’eclettico pittore, illustratore, scenografo e decoratore Duilio Cambellotti (Roma 1876-1960), che ha lasciato una personale impronta sull’Art Nouveau a cavallo tra XIX e XX secolo e il pittore e cartellonista Anselmo Ballester (Roma 1897-1974), attivo dagli anni Venti agli anni Cinquanta nell’illustrazione di film italiani, americani ed europei. In luce, tra i fotografi in mostra, Piero Portalupi (Genova 1913-1971), grande e innovativo direttore di fotografia del cinema italiano postbellico (fotografò, tra gli altri, Non c’è pace tra gli ulivi di Giuseppe De Santis, 1950 e Bellissima di Luchino Visconti, 1951). Amico personale di tutte le star presenti al Raduno di Riccione, Portalupi riprese le “stelle” al loro arrivo all’aeroporto di Miramare, in una mirabile sequenza di sapore cinematografico, pubblicata sul settimanale illustrato «Film» nel luglio del 1939 .Resta, infine da ricordare che questa prima edizione del Premio per un soggetto cinematografico – venne vinta da Ruggero Zangrandi, successivamente nel dopoguerra autore di un dibattuto libro “Lungo viaggio attraverso il fascismo”. Dal 6 dicembre 2009 al 17 gennaio 2010 a Villa Mussolini - Riccione Lungomare della Libertà – ingresso Viale Milano, 31 Orari di apertura della mostra: Aperto tutti i giorni dalle 16 alle 20 (chiuso 14 dicembre e 11 gennaio) Ingresso: intero 3 euro Ridotto: 2 euro (under 25, over 65, studenti e comitive) Gratuito per bambini fino a 10 anni Visite guidate su appuntamento Per informazioni:
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