Rita Levi Montalcini, Umberto Veronesi e Pupo insieme per solidarietà

Un convegno a Venezia sulla solidarietà, pace e integrazione

Sabato 31 Gennaio presso il Salone delle Feste del Casinò di Venezia, il Presidente della Nazionale Cantanti Enzo Ghinazzi in arte Pupo, il dottor Umberto Veronesi e il Premio Nobel Rita Levi Montalcini hanno tenuto un convegno, con a tema “I progetti di scolarizzazione e avvio alla formazione professionale in Etiopia”.

Ha aperto il convegno il Premio Nobel Rita Levi Montalcini che ha ripercorso la sua vita, presentato la sua omonima Fondazione e ha raccontato la sua quotidianità. A seguire il dottor Umberto Veronesi ha raccontato le sue esperienze di vita e quelle convissute con Rita, tra cui la difesa per la fecondazione assistita, il testamento biologico del malato e la lotta per non eliminare l’insegnamento darwiniano.
Veronesi ha confessato di amare il proprio lavoro e, come Rita, ha deciso di non andare “in pensione”: “Ogni giorno alle sette meno un quarto del mattino sono in ospedale, opero, visito e al pomeriggio mi riunisco con il mio team di ricerca”, per Veronesi, infatti, non lavorare implicherebbe non essere utili alla società, non contribuire allo sviluppo e alla ricerca per migliorare la vita degli uomini.

Secondo la Montalcini e il dottor Veronesi la ricerca è un momento fondamentale per il paese, per sviluppare nuove tecnologie e nuovi saperi, non fare ricerca significa dipendere da altre realtà e condannare il paese all’emarginazione.
Così dopo molti progetti hanno ora unito il lavoro delle rispettive fondazioni per un progetto che coinvolge l’Africa ed in particolar modo l’Etiopia paese dove le maggior parte delle donne sono colpite da cancro all’utero.
Il progetto prevede la vaccinazione delle bambine in età adolescienziale, prima dei rapporti sessuali, attraverso strutture create in africa dove le persone coinvolte nei team di ricerca saranno originari dell’Africa.

D’altra parte Enzo Ghinazzi, Presidente della Nazionale Cantanti, ha illustrato le attività dell’associazione che in trent’anni ha devoluto cinquantacinque milioni di euro.
L’associazione ha la possibilità di continuare il suo operato grazie a grandi artisti che collaborano volentieri a tante richieste d’aiuto.
Pupo ha aggiunto che la nazionale cantanti, oltre alla raccolta di fondi, si occupa anche di promuovere messaggi di pace e integrazione.
Presente alla conferenza anche Giuseppina Tripodo che da anni cura gli scritti di Rita Levi Montalcini e che si è detta molto onorata di essere l’assistente della scienziata.

NSC: Quale consiglio darebbe ai giovani italiani che volessero intraprendere la sua professione?

Rita Levi Montalcini: Ho vissuto in America trent’anni e quando sono arrivata in Italia ho scoperto un capitale umano incredibile che non ho mai visto altrove.
Consiglio ai giovani di sviluppare le proprie capacità e il proprio intelletto lavorando in gruppo e crescere insieme nella loro professione. La scienza è un momento fondamentale per migliorare la società.

Umberto Veronesi: Nel nostro lavoro oltre alla cooperazione è importante l’interdisciplinarietà, i medici devono lavorare in squadra, dove ciascuno è protagonista di una parte della terapia e dove la ricerca è parte integrante del nostro lavoro quotidiano.

Pupo: Amare il proprio lavoro senza viverlo in competizione continua, ma come crescita interiore. Non preoccuparsi dei risultati degli altri ma perseverare la propria realizzazione personale.

Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com – Romina Greggio