“Rize” di David LaChapelle

Il ballo della vita

Los Angeles. Tommy The Clown è un ragazzo che vive nel quartiere di South Central. Dopo anni di duro lavoro decide di dedicarsi al ballo e alla musica pop; il giovane, infatti, inventa un nuovo modo di animare le feste dei bambini in stile hip hop, nel tentativo di salvare i ragazzi dalla strada.

Arriva nelle sale italiane il film-documentario del popolarissimo fotografo David LaChapelle, icona del mondo glamour americano e testimone vivente della Pop-art. Rize, opera prima del regista, recentemente nominato dalla rivista American Photo uno degli artisti più importanti del panorama internazionale, porta sul grande schermo la vera storia di Tommy The Clown, un ragazzo di Los Angeles che, tra povertà e delinquenza, trova nella danza una alternativa alla galera.

Il film-documentario è ambientato a South Central, il più pericoloso ghetto nero della città degli angeli, un quartiere diviso fra la droga e la criminalità organizzata delle gang. In un clima di terrore e violenza, frutto di quel disagio generazionale incapace di costruire un sistema sociale basato sulla tolleranza e la mediazione, prende vita una nuova forma di espressione artistica, il ballo del “Krump”. Lontano dalla break dance e affine all’hip hop, il Krump consiste in un vertiginoso movimento del corpo e del bacino che viene contratto energicamente. Nel film i giovani ballerini, ragazzi dal vissuto problematico per le tante difficoltà economiche e familiari, trasformano questa danza in una moderna catarsi corporea e spirituale: nel loro incessante movimento vi è un forte richiamo alla collettività tribale d’ispirazione africana, quella vissuta attraverso balli di gruppo. La contrazione del ventre nelle danze etiche favorisce l’espressione interiore e permette una maggiore compenetrazione con i sensi del corpo, un corpo che diventa estensione del proprio essere ma anche veicolo di trasformazioni individuali e di cambiamenti sociali.

L’attrazione per il Krump nasce dall’importanza di dar voce alle emozioni più profonde, una sorta di autentica esplosione del cuore e della mente. Con uno stile particolarmente incisivo, carico di eros e di luce, David LaChapelle ritrae un’America lontana dalle icone hollywoodiane e dalle copertine di Vogue, immersa nelle diversità razziali e vittima di profonde lacerazioni territoriali. La Los Angeles di Rize è una landa sconfinata battuta dalla polvere, flagellata dalla criminalità, dalla povertà, ma ancora così profondamente sognatrice da commuovere lo spettatore. Nelle immagini piene di movimento, di pulsioni e colori sgargianti, scorgiamo quel giusto senso dell’estetica dell’artista e delle sue forme, quel profondo invito alla vita e alla giovinezza, alla compassione e all’amore proprie dell’artista nei confronti della vita. Nelle inquadrature ad ampia angolazione palpita il movimento puro, quello che abbatte gli stereotipi sociali e le differenze culturali.
David LaChapelle con Rize apre per la prima volta una finestra sulla vita di questi giovani, figli di un Dio dimenticato e deviante, vittima di handicap sociali ma procreatore di bellezza e di una meravigliosa, struggente danza da strada.

Titolo originale: Rize
Nazione: U.S.A., Gran Bretagna
Anno: 2005
Genere: Documentario
Durata: 86′
Regia: David LaChapelle
Sito ufficiale: www.rizemovie.com
Cast: Lil C., Tommy the Clown, Dragon, Tight Eyez, La Niña, Miss Prissy
Produzione: David LaChapelle Studios, HSI Productions, Darkfibre Entertainment Ltd., Got Films
Distribuzione: Officine Ubu e BoCasper Entertainment
Data di uscita: 06 Ottobre 2006