“Running Sushi” di Chris Haring

Il coreografo austriaco scherza sul rapporto uomo-donna ispirandosi ai manga giapponesi

Avete presente i sushi bar dove i pezzetti di pesce crudo in esposizione vengono fatti scorrere intorno al bancone? Si chiamano “running sushi”, e in Giappone sono comunissimi, come ormai quasi in tutta Europa. Da questo tipo di ristorante prende il titolo l’ultimo lavoro del coreografo austriaco Chris Haring, vincitore del Leone d’oro alla Biennale Danza 2007. Lo spettacolo, ispirato alla cultura giapponese del sushi e dei manga, è stato presentato mercoledì scorso in prima nazionale a Bassano, nelle spettacolari Bolle realizzate da Fuksas per l’azienda Nardini.

Running sushi è uno spettacolo di teatrodanza originale e divertente, per due soli attori. E’ articolato in 12 brevi scene indipendenti, la cui sequenza cambia ad ogni replica secondo un’estrazione casuale del pubblico prima che lo spettacolo inizi. Running sushi è così ogni volta unico e irripetibile, e a Bassano, questa unicità è stata esaltata dal gioco di vuoti e di pieni della meravigliosa struttura in vetro e cemento che l’ha ospitato.

Nonostante il titolo, la cultura giapponese, resa con pochi elementi – come i bastoncini per mangiare il sushi – resta comunque sullo sfondo, perché protagonista indiscusso è il rapporto tra uomo e donna, visto nelle sue sfaccettature e nei suoi aspetti spesso tragicomici. Haring ci mostra con sapiente ironia le varie fasi del rapporto tra i sessi, dagli sguardi incantati degli innamorati, alla passione carnale, fino alla noia e all’esasperazione, e si diverte scherzando sui luoghi comuni. E’ la storia dell’uomo e della donna, così uguali e così diversi, dai tempi di Adamo ed Eva, cacciati dall’Eden per aver mangiato il frutto proibito, ai giorni nostri.

I due ballerini, vestiti allo stesso modo e simili anche nella corporatura, alternano la danza contemporanea ad una recitazione ironica, ispirata al fumetto manga. I dialoghi, quando ci sono, sono vuoti, pure sonorità. La colonna sonora di Running sushi è un misto di suoni e atmosfere uniche, un mix riuscito che arriva a mescolare la primavera di Vivaldi con la minimal techno senza mai perdere intensità. Elemento distintivo del lavoro di Chris Haring è proprio la ricerca sul suono. Ma in generale c’è un lungo lavoro di ricerca dietro ad ogni spettacolo, che parte dalla danza per sconfinare nel teatro e nella visual art: il suo team non è composto di soli ballerini, e la compagnia Liquid Loft è una vera e propria fucina, con musicisti, grafici, artisti e attori.
La forza degli spettacoli di Haring è proprio la carica innovativa e originale che lo scorso anno lo ha portato a vincere il Leone d’Oro a Venezia, e Running sushi ne è una nuova conferma.

COMPAGNIA LIQUID LOFT (Austria)
CHRIS HARING
Running Sushi
PRIMA NAZIONALE
Dance, Choreography: Stephanie Cumming, Johnny Schoofs; Artistic Direction, Concept, Choreography: Chris Haring; Sound: Glim/Andreas Berger; Dramaturgy, Light: Thomas Jelinek; Set Design: Annja Krautgasser;
Comics: Bert Könighofer; Assistance/Dance: Matthew Smith; Photos: Michael Loizenbauer, Chris Haring; Production: Marlies Pucher; International Representation: Line Rousseau, A PROPIC