VEDI ANCHE |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
"Rusty Nail" di J. A. KonrathLegami di sangue e "chiodi arrugginiti"di Giacomo Sebastiano Pistolato Jacquelin "Jack" Daniels è una detective smaliziata e tosta del dipartimento di polizia di Chicago. Vive in un piccolo appartamento assieme al suo gatto ruffiano e imprevedibile. Una vita casa e lavoro, anzi, soprattutto lavoro, e basta. Data la sua esperienza - raccontata nei due romanzi precedenti della serie, Bloody Mary e Whiskey Sour - i fascicoli dei delitti più efferati finiscono sulla sua scrivania. Ma questa volta è un pacco contenente una videocasssetta a finire direttamente nelle sue mani. Play. E il disgusto per le immagini raccapriccianti incise sul nastro magnetico sale alla bocca come un riflusso di bile dopo un cazzotto allo stomaco ben assestato. Una videocamera ha ripreso mani esperte che torturano selvaggiamente una donna. Nausea. Poi l’intuizione, la memoria. Il modus operandi è quello di Charles Kork, il serial killer arrestato da Jack qualche anno prima. Un emulatore o un segreto di sangue ben più sconvolgente?
Torna in libreria per Alacràn Edizioni lo scrittore, autore televisivo e insegnante di scrittura J. A. Konrath, esponente ormai affermato del thriller poliziesco con contaminazioni umoristiche, vincitore del Readers’ Award nel 2006 e finalista di numerosi premi dedicati al mondo del giallo. Una scrittura veloce e puntuale imbriglia il lettore in un percorso guidato verso il fondo di una spirale di violenze psicologiche e sevizie fisiche, spesso "alleggerite" dai commenti caustici e dalle riflessioni sardoniche della protagonista. Ed è propio Jacquelin "Jack" Daniels la chiave di lettura di un mondo che deve convivere con "mostri" - più o meno dichiarati - e delitti di ogni sorta, ma allo stesso tempo ha ancora ragione di continuare a sperare nella salvezza dell’umanità, nello stesso modo in cui Jack attende che la madre, prima o poi, si svegli dal coma. Una umanità fatta di legami inscindibili: di sangue e di esperienze condivise, di dolore e di morale, dove "buono" e "cattivo" sono in parte il prodotto di una società contraddittoria, in parte frutto del patrimonio genetico che ci ha generato e cresciuto. Capitoli brevi e serrati per un giallo seriale, abbastanza convenzionale, che trae ispirazione e forza dai lavori precedenti, ma che può trovare una sua dimensione indipendente anche per chi avesse incontrato Jacquelin Daniels solo ora. Un thriller in equilbrio tra soluzioni semplici e trovate d’impatto in cui son proprio le persone che ci stanno più vicine quelle che ci riservano le sorprese più temute. J.A. Konrath, Rusty Nail, Alacrán Edizioni, 2009, pp. 331, 16,00 euro.
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





