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"S. Darko" di Chris FischerQuanto manca alla fine del mondo? 103 minuti di noiadi Ada Guglielmino All’inizio, nel 2001, fu Donnie Darko, il cult movie per adolescenti girato dal 29enne Richard Kelly il cui successo fu decretato soprattutto dal passaparola. Là c’era un cast piuttosto importante - Maggie e Jake Gyllenhaal, Patrick Swayze - di cui resta, nel sequel girato da Chris Fischer, solo Daveigh Chase nel ruolo della sorella Samantha (la “S.” del titolo) che arriva con l’amica Corey in uno sperduto paesino piantato in mezzo al deserto, dove soldati predicono la fine del mondo, preti in odore di pedofilia predicano bene e razzolano malissimo, meteoriti creano voragini nel terreno. Un fritto misto di banalità travestite da messaggi filosofici in cui vorrebbero convivere fanatismi religiosi, lotta tra Bene e Male, viaggi nel tempo e nello spazio, catastrofi annunciate.
Richard Kelly, regista di Donnie Darko, nel maggio 2008 ha preso con decisione le distanze dall’annunciato sequel del suo cult movie, in cui convivevano emozioni e passioni, critica alle atmosfere false e perbeniste della provincia americana, la difficoltà di comunicare in famiglia per un adolescente problematico. Poteva piacere o meno, in America ebbe uno strepitoso successo grazie al passaparola e anche in Italia conquistò il pubblico giovane. Sette anni dopo, luglio 1995, il regista Chris Fischer recupera la sorella di Donnie, Samantha, la veste come una postfricchettona di giorno e canottiera e shorts di notte, le appiccica una amica semidark e la spedisce in viaggio dalla Virginia alla California in cerca di fortuna come ballerina. Un guasto alla vecchia auto le obbliga ad un soggiorno forzato in un tristo motel di Conejo Springs (conejo significa coniglio, manco a dirlo con riferimento al coniglione Frank di Donnie Darko). Da questo momento la povera Samantha è preda di sogni e allucinazioni notturne che dovrebbero (vorrebbero?) essere inquietanti e sono invece tanto ridicole da essere degne di un b-movie. Un reduce di Desert Storm predice la fine del mondo, un fanatico prete ex-galeotto rivela un paio di lati oscuri, un bambino scomparso compare di notte con voce da esorcista. Non mancano, ovviamente, il ragazzo bello-e-dannato del paese e il secchione occhialuto con qualche problemino. A completare il cumulo di assurdità appiccicate come tanti post-it su una storia inesistente, dal petto dei protagonisti esce un tubone di acqua copiato pari pari da The Abyss di James Cameron (ma molto meno espressivo). Viaggi nel tempo, fine del mondo, pioggia di meteoriti: ce n’è davvero per tutti i gusti. La sceneggiatura di Nathan Atkins è a tratti imbarazzante (esempio: alla domanda “dov’è il motel?” la risposta è “dietro l’angolo, come tutto”) e dà il colpo di grazie alla piatta interpretazione dei protagonisti. Insomma, sembrano giustificate molte delle critiche che il film ha avuto negli Usa, dove ha bypassato l’uscita in sala per comparire direttamente in DVD. E forse ci sarebbe da chiedersi perché. Dovendo salvare qualcosa di questo perdibile film, non resta che la colonna sonora di Ed Harcourt. Titolo originale: S. Darko Nazione: U.S.A. Anno: 2009 Genere: Thriller, Fantascienza Durata: 103’ Regia: Chris Fisher Sito ufficiale: www.sdarko.com Sito italiano: http://www.mtv.it/sdarko Cast: Daveigh Chase, Briana Evigan, James Lafferty, Ed Westwick, Elizabeth Berkley, Walter Platz, John Hawkes, Kristina Malota, Jackson Rathbone Produzione: Silver Nitrate Films, Newmarket Capital Group, Adam Fields Productions Distribuzione: Moviemax Data di uscita: 21 Agosto 2009 (cinema)
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