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SALONE DELL’EDITORIA DI PACE 2007Esposizioni librarie ed eventi culturali all’insegna della Pacedi Elisa Modolo Una kermesse dedicata alla Pace che ha saputo coinvolgere una pluralità di ambiti: la letteratura, l’arte, la musica e il teatro.
È stato l’ODIO, simboleggiato da un serpente nero che striscia sulla bandiera arcobaleno, il tema alla base del Salone dell’Editoria di Pace 2007 svoltosi a Venezia dal 13 al 15 ottobre. L’odio che spinge alla violenza e vede la guerra come unica soluzione di problemi e tensioni, l’odio che si insinua nei rapporti umani come un serpente per corroderli e guastarli. Una tematica forte per la settima edizione del Salone -promosso dalla Fondazione Venezia per la ricerca sulla pace e dal centro studi Maitreya- che si è ormai stabilmente configurato come un appuntamento annuale dopo il successo degli esordi nel 2001 ed è riuscito a raccogliere editori, artisti e promotori di pace provenienti da tutta Italia e dall’estero per dar vita ad un evento a più dimensioni corredato da una serie di manifestazioni che esplorano tutte le sfaccettature dell’argomento. Non solo presentazioni ed esposizioni di libri, quindi, ma anche mostre, dibattiti, spettacoli musicali, teatrali e animazione per bambini. Le conferenze, caratterizzate da approcci con prospettive differenti e varie, denotano il tentativo di mettere in luce ciascuna un aspetto diverso del tema centrale: ad esempio il dibattito intitolato “Odio e nazionalismo in Oriente. La situazione in Birmania” (con Ilaria Maria Sala, a cura del Centro Studi Maitreya) riguardava la radicazione dell’odio nell’attualità sotto forma di conflitto armato; le conversazioni “Dalla parte dell’odio. La repressione con i buoni sentimenti.” (a cura dei Semi-filosofici) affrontavano la questione dal punto di vista filosofico; la presentazione del libro “Interrogare il reale. Globalizzazione, lavoro, conflitti a partire da noi” (a cura della Rete di Donne per la Pace di Venezia-Mestre) ha inquadrato il problema secondo una prospettiva femminile; l’incontro “Ritorno in Tibet” si è collegato al tema in modo più astratto attraverso la testimonianza del monaco tibetano Lobsang Dondhen. Le mostre in programma, aperte prima e dopo il periodo del Salone, presentavano scatti fotografici che raccontavano per immagini i luoghi di guerra come nel caso di “Iraq: il valore della memoria. Ritratti di Franco Tonello e Pino Bertelli.”, la lotta per i diritti umani delle “madres de plaza de Mayo” con “Pariendo suenos”, ma anche la pace in senso giuridico-istituzionale tramite i documenti di archivio della Repubblica di Venezia in “Parole di pace”. Punto cardine dell’evento è stata l’esposizione di libri all’interno del Chiostro dell’Archivio di Stato ai Frari. Le presentazioni di alcune opere hanno illustrato la grande varietà di generi che l’editoria di Pace offre, dalla saggistica (Il Palazzo vuoto di Alberto Rossini, Manuale per l’azione diretta nonviolenta di Maria G. Di Rienzo) alla poesia (Come a beato confine di Sebastiano Aglieco, Lasciami così di Giovanni Fierro, le antologie FaraPoesia e La coda della Galassia), dai romanzi (Mal Bianco di Leela Marampudi, "Il profumo dei gelsomini. L’Iraq che ho nel cuore" di Anna Mazzolini) alle favole (Storie con un altro finale di Barbara Rosenberg). Da segnalare inoltre il concorso letterario “Premio Tiziano Terzani, Firenze per la cultura di pace", a cura dell’associazione “Un tempio per la pace” di Firenze. L’esposizione ha visto la partecipazione di case editrici che hanno fatto della pace e della comunione tra i popoli la loro bandiera (come l’Editrice Missionaria EMI), ma anche di organismi promotori di pace a livello internazionale (Amnesty International, Emergency, Greenpeace). È stata anche un’opportunità di sfoggiare la propria produzione per case editrici meno note che mirano a farsi conoscere (Editoria Universitaria, Fara Editore, Diabasis Edizioni, Eleuthera ecc.). Ha rappresentato un ulteriore arricchimento all’esposizione l’inserimento di alcuni stand gastronomici ispirati al cibo biologico ed ai prodotti del mercato equosolidale. Il Salone dell’Editoria di Pace è stato quindi un’occasione che ha consentito sia di approfondire un tema di scottante attualità come quello della Pace e delle conseguenze dell’odio tra i popoli e tra gli individui, sia di dar voce a un ramo dell’editoria poco noto ma capace di fornire contributi notevoli per l’interpretazione della realtà odierna. Salone dell’Editoria di Pace settima edizione Venezia 13-15 ottobre 2007 Chiostro dell’Archivio di Stato - Frari. sito web: www.farepace.org
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