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SANREMO 2009 - QUARTA SERATATra le conigliette pornosoft vince la semplice “Sincerità” di Arisadi Gianluca Capaldo Prima di snocciolare, come nostro solito, tutta la serata appena trascorsa davanti allo schermo televisivo, mentre numerose Drag Queen invadono per il carnevale Piazza San Marco a Venezia, tiriamo le somme, o meglio diamo i numeri. Oltre 12 milioni e mezzo di telespettatori si sono sintonizzati per la terza serata della kermesse canora, il 43,89% di share la prima parte, il 54,33% nella seconda. Bonolis continua a vincere! E sicuramente anche i numeri della quarta serata gli daranno ragione.
Nella quarta serata (meno movimentata della terza, dove le nuove proposte hanno lasciato decisamente il segno su un festival dalla buona qualità musicale) i Big hanno proposto una versione rivista delle loro canzoni accompagnati da ospiti d’eccezione. Le 10 canzoni più votate sono state ammesse alla serata finale con il seguente meccanismo basato sul peso delle diverse giurie: televoto (50%); giudizio di una giuria tecnica composta dai professori dell’Orchestra (l’altro 50%). Le Proposte 2009, con i brani in versioni ridotte sono state votate dal televoto (50%), da una giuria di giornalisti (25%) e da una giuria delle radio (25%). Pupo, Paolo Belli e Youssou N’Dour si sono esibiti con Gianni Morandi. Subito dopo Patty Pravo non si fa mancare nulla e sul palco al suo fianco porta dei musicisti da urlo: Dave Weckel, Nathan East e Todd Rundgren. La sua canzone, E io verrò un giorno là, continua a prendere luce e forse inizia a scalare la classifica e, a dirla tutta, per noi acciuffa un posto sul podio. Ieri sera ci chiedevamo il perché del ripescaggio di Sal Da Vinci. Stasera abbiamo la risposta racchiusa in un nome: Gigi D’Alessio, napul‘è mille cantanti... Per dimenticare focalizziamo i nostri occhi sulle bellezze prorompenti che scendono l’ormai celebre scalinata sanremese introdotte da Like a virgin: sono le preannunciate conigliette di Playboy. Dasha Astafieva, Micol Ronchi e Sarah Nile sono i nomi delle più famose “donne copertina” del momento. Saranno loro le madrine d’onore della quarta serata del 59esimo Festival di Sanremo. Sul palcoscenico, poco dopo, Hugh Hefner, il leggendario direttore di Playboy, la rivista maschile più letta al mondo. Bonolis, presentandolo dice: “È per molti adulti ciò che Disney è per molti bambini”. A guardarlo scendere le scale scappa una risata perché l’arzillo vecchietto non ce la fa nemmeno a scendere le scale, eppure al suo fianco altre 4 conigliette lo accarezzano e si dichiarono tutte loro fidanzate. Tutti si chiedono con cosa fa divertire le 4 donne che ha al suo fianco?...mah...misteri della fede, ops...misteri dello spettacolo. Mentre si parla di trasgressione e normalità ai giorni nostri nella soporifera intervista Bonolis/Hefner, una ragazza coperta soltanto da un perizoma in puro stile “filo interdentale” sale sul palco. Lei, scopriamo più tardi, è Laura Perego, 22 anni, siciliana, professione pornostar. È rassicurante per noi saperlo: per un attimo avevamo pensato fosse Del Noce che preso dalla sindrome del picco d’ascolti ci avesse dato dentro con un po’ di trucco... La ragazza, non abituata ad avere tutta quella gente davanti, non coglie l’attimo e non entra nella storia del festival: non urla, non lancia messaggi, è calma, pacifica, nuda... La prendono e la portano giù dal palco. Peccato! Avremmo preferito qualcosa dippiù. Continuano i duetti: Fausto Leali con Fabrizio Moro, Dolcenera con Syria, Francesco Renga con Daniela Dessì, Alexia e Mario Lavezzi con Teo Teocoli e gli Orphin. Il belloccio della serata si chiama Ivan Olita: modello logorroico che ci prova con il “commissario Luciana”, che preso da un’ondata di ormoni febbricitanti non si regola e flirta con il giovane ragazzo. Iva Zanicchi docet. Albano porta con sé Michele Placido e subito dopo, in una messa in scena molto simile con parte del brano sanremese recitato, Marco Masini introduce Francesco Benigno. A questo punto iniziamo a preoccuparci: con chi salirà Povia? Un colpo di scena potrebbe essere Vladimir Luxuria (ironizziamo, che è meglio!). Povia, che le altre sere ci aveva deliziato con i suoi cartelloni/aforismi, questa volta sceglie di distrarci dalla canzone con il disegnatore Alessandro Matta che appoggia su dei cavalletti le sue opere. Frase della serata: “Serenità meglio che felicità”. Se lo dice lui... Marco Carta si esibisce con i Tazenda e i Gemelli Diversi con i Bmb Marchin’ Band. È il momento della busta (non siamo al Grande Fratello, tranquilli). Le giurie hanno così votato: gli esclusi sono i Gemelli Diversi (facciamo un minuto di silenzio per loro...) e Dolcenera (di cui ci dispiace molto). Anche Bonolis non crede ai suoi occhi. Il pubblico non credeva alla schermata iniziale dove tra i dieci a passare il turno ha visto Sal Da Vinci (continuiamo a chiederci chi è...). È tempo di riassaggiare le brevi interpretazioni dei brani delle Proposte 2009. Si distinguono: Malika Ayane con il suo timbro particolare sottolineato dall’uso psicopatico-religioso delle sue mani; Chiara Canzian, con la sua voce toccante ma, purtroppo, sempre al limite della stonatura e dell’insicurezza; Arisa, estemporanea interprete della sua simpaticissima e tenera Sincerità. Dopo un cedimento di Bonolis, durante il quale annuncia la Santa Messa per gli artisti indetta dal parroco di Sanremo (non crediamo alle nostre orecchie!!!), altre due convincenti interpretazioni: Karima con il suo brano composto dalla leggenda Bacharach e Filippo “Cocciantino” Perbellini, unico uomo in gara tra le proposte 2009. Remo Girone legge la lettera della serata: si parla di merda e cioccolata nel tagliente scritto di Michele Serra per il Festival di Sanremo. Per un momento uniamo come in un puzzle Placido, Benigno e Girone: un messaggio subliminale mafioso? Tano Cariddi, il commissario Cattani e Natale di Mery per sempre. Le coincidenze ci fanno rabbrividire... Sul palco Bonolis richiama tutti i giovani in gara: è tempo di proclamazione. Se non fosse per Perbellini, sembrerebbe l’ultima fase di Miss Italia. Si inizia con i ringraziamenti vari e le affermazioni banali e retoriche che vanno dal “l’esperienza della mia vita” a “ringrazio i miei genitori” senza mancare ovviamente di rispetto alla casa discografica e all’onnipresente Caterina Caselli. Arisa vince il 59esimo Festival della Canzone Italiana nella categoria Proposte 2009. Inoltre le è stato assegnato il Premio Assomusica Casa Sanremo per la migliore esibizione dal vivo della categoria Proposte 2009 del Festival di Sanremo. “La canzone Semplicità - si legge nella motivazione - viene arricchita dal personaggio Arisa che abbina le proprie doti canore a una presenza scenica particolare e originale”. La giovane artista, all’anagrafe Rosaria Pippa, è una delle artiste selezionate da SanremoLab: all’annuncio della vittoria fatto da Paolo Bonolis, Arisa si è commossa e tra gli applausi del pubblico ha riproposto la sua canzone. Buona notte!
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