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"SEQUENCE 1" A PALAZZO GRASSIApprocci contemporanei alla pittura e alla scultura nelle opere della Collezione Pinaultdi Chiara Gallina Con “Sequence 1”, aperta al pubblico fino al prossimo 11 novembre, Palazzo Grassi inaugura una serie di esposizioni che ad intervalli regolari presenteranno alcune delle opere più significative della collezione di arte contemporanea di François Pinault. Curata da Alison M. Gingeras, la mostra presenta una selezione di opere di sedici artisti internazionali e appartenenti a diverse generazioni.
Si tratta in alcuni casi di autori affermati come Franz West, famoso per i polimaterici e per la contaminazione tra scultura e performance, o il francese Martial Raysse, tra i fondatori del Nouveau réalisme, presente con alcune opere degli anni ’60. La mostra non presenta una successione temporale o tematica delle opere, ma tende di accostare artisti simili per sensibilità, offrendo una vasta panoramica su quegli autori contemporanei che continuano ad utilizzare discipline “tradizionali” come la pittura e la scultura, declinate secondo tecniche e sensibilità moderne. Nell’ambito della pittura, troviamo artisti che si affidano a tecniche ortodosse, come Marlene Dumas, Takashi Murakami, e Richard Prince. Spesso questi autori instaurano una sorta di dialogo a distanza con i grandi maestri del passato, come nel caso di Laura Owens, nei cui quadri si possono riconoscere riferimenti agli arazzi medievali, alla pittura giapponese ed al grande Matisse. Gli artisti più giovani invece sono più propensi alla sperimentazione, soprattutto nell’uso dei materiali, come nel caso della grande opera astratta a base di “plexiglas su plexiglas” di Kristin Baker o del gigantesco albero di Urs Fischer posizionato nell’ingresso del palazzo, alla cui struttura di metallo sono appese decine di piccoli quadri. “Sequence 1” ripercorre anche alcuni degli approcci della scultura contemporanea, dagli assemblaggi di oggetti di scarto di David Hammons alle opere basate su oggetti trovati e materiali umili di Mike Kelley e Robert Gober. Tra gli scultori, uno dei i nomi più noti è senz’altro quello di Anselm Reyle, erede del formalismo europeo, di cui sono esposte sculture e dipinti che citano esplicitamente alcuni dei grandi maestri del ‘900. Completano l’esposizione alcuni artisti chiamati ad integrare le opere della Collezione François Pinault con nuovi lavori commissionati appositamente per “Sequence 1”. Tra di questi troviamo anche gli unici due italiani presenti: Rudolf Stingel, che propone una sequenza di autoritratti iper-realistici eppure misteriosi nella loro assoluta identicità, e il milanese Roberto Cuoghi, che con un uso sapiente ed originale dei materiali realizza una serie di quadri che rappresentano gli stati definiti dal presidente George W. Bush l’ “Asse del male”. Curioso anche il lavoro inedito di Louise Lawler, che espone, lungo tutto il percorso della mostra, una serie di fotografie che ritraggono momenti curiosi del “dietro le quinte” di “Where are we going?”, la prima mostra organizzata da Pinault a Palazzo Grassi. Un progetto ironico ed originale, che desacralizza le opere d’arte e offre degli scorci inediti dello stessa sede espositiva. “SEQUENCE 1” Dal 5 maggio all’11 novembre 2007 Venezia - PALAZZO GRASSI Campo San Samuele 3231 (30124) +39 0415231680 (info), +39 041 5286218 (fax) orario: tutti i giorni 10-19 biglietti: 10 euro; ridotto 6 euro vernissage: 5 maggio 2007. ufficio stampa: BONDARDO curatori: Alison M. Gingeras
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