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"SEQUENCE 1" A PALAZZO GRASSIUna nuova esposizione della Collezione Pinault, aspettando il nuovo Centro di Arte Contemporanea alla Doganadi Giacomo Botteri Francois Pinault, Presidente di Palazzo Grassi batte la Fondazione Guggenheim e si guadagna la gestione della Punta della Dogana. La gara per l’assegnazione di questi grandi e prestigiosi spazi espositivi è stata lunga e a volte aspra, ma ora che si è conclusa positivamente per loro, i vertici di palazzo Grassi annunciano di volere collaborare con i rivali per il bene di Venezia che, per prosperare artisticamente, ha bisogno della collaborazione fra gli enti culturali.
Una volta firmato il contratto di “suconcessione” col Comune di Venezia , partiranno i lavori di restauro degli spazi della Dogana ove si prevede per il 2009, l’apertura del nuovo Centro di Arte Contemporanea. E’ poi un fiorire di iniziative che vanno dalla donazione di 4000 volumi d’arte all’Università di Cà Foscari al restauro del teatrino di San Samuele. Per ora a partire dal 5 di maggio prende il via la mostra “Sequence” un ciclo di esposizioni a cura di Alison M. Gingeras curatrice della collezione d’arte di Pinault. Si tratta di un ciclo con ritmo annuale che si inserisce nel movimento di ricerca continua per l’arte contemporanea. La novità più significativa è che si valorizza di nuovo la figura del mecenate committente: parte delle opere in mostra, infatti, provengono da una selezione nell’ambito della ricca collezione di Pinault, ma altre sono state co0mmissinate appositamente per questo evento. Il percorso espositivo si sviluppa su tre piani del Palazzo e presenta opere di 15 artisti di diversa provenienza ed età, ( anche se si tratta prevalentemente di artisti giovani ancora poco noti) accomunati dal rispetto delle tradizionali forme espressive, pittura e scultura, ma ricontestualizzate sia sul piano concettuale che su quello sperimentale. Un grande albero occupa quasi per intero l’atrio di ingresso del Palazzo: appesi ai rami di metallo decine di ritratti, fotografie policrome affastellate in una piramide vorticosa. In altre sale letti sfatti circondati da mobili tradizionali suggeriscono vite banali dalla routine monotona, mentre un video anima la stanza di strani interlocutori in continua diatriba fra loro. Una gamba mozzata diviene un improbabile portacandela, mentre in un’altra sala aggrovigliolati fili multicolori di plexiglas si accendono in un vortice continuo. L’occhio disorientato si riposa poi ritrovandosi di fronte ad antichi amici come recita il titolo di alcune rivisitazioni di antichi famosi dipinti o celebri arazzi come quello dello stendardo di Bayeux. Vi è chi rimprovera alla nuova gestione di Palazzo Grassi l’incapacità di mantenere gli alti livelli di affluenza di pubblico che si verificavano all’epoca della gestione Fiat: Critiche che appaiono sinceramente ingiuste in quanto se si vuole che il cammino dell’arte proceda verso nuove conquiste sono soprattutto esposizioni come “Sequence” idonee all’obiettivo. Mostre non accattivanti con opere spesso di forte impatto emotivo, a volte addirittura sgradevoli, ma testimonianze dello stato spesso angosciante e terribile dell’attuale condizione umana. “SEQUENCE 1” Dal 5 maggio all’11 novembre 2007 Venezia - PALAZZO GRASSI Campo San Samuele 3231 (30124) +39 0415231680 (info), +39 041 5286218 (fax) orario: tutti i giorni 10-19 biglietti: 10 euro; ridotto 6 euro vernissage: 5 maggio 2007. ufficio stampa: BONDARDO curatori: Alison M. Gingeras
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