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"SEX AND THE CITY 2" DI MICHAEL PATRICK KINGLa Grande Depressione. Qualcuno mi spieghi cosa è successo!di Ilaria Falcone Dodici anni, sei stagioni televisive e un lungometraggio di enorme successo. Dal suo esordio, Sex and the City è cresciuto divenendo un fenomeno internazionale con spettatori in tutto il mondo così vicini a Carrie (Sarah Jessica Parker), Samantha (Kim Cattrall), Charlotte (Kristin Davis) e Miranda (Cynthia Nixon)
da immedesimarsi con loro.
A partire dal 1998 in Usa e dal 2000 qui in Italia Sex and the city ha abbattuto una frontiera, nel linguaggio, nel design e nel pensiero. Ha squarciato, con un tacco dodici, un tabù.
Noi, fan della serie Sex and the city, abbiamo patito sei stagioni, più l’attesa di uno sviluppo sul grande schermo, per il fatidico "si" tra Carrie e Mr Big, che aveva, per l’appunto, capito, dopo sei serie, che era Carrie la donna della sua vita, andando fino a Parigi per riprendersela… Due anni fa, abbiamo vissuto l’attesa al cardiopalma per l’uscita del film Sex and the city – The movie, con tutta la gloriosa carica da fashion victim, per commuoverci, ridere e riflettere, ancora, vedendo come se l’erano cavata “le ragazze” nella Grande Mela. Perché se gli uomini nella vita di queste donne sono il battito vitale, il loro impulso è la città di New York. E dopo quell’attesissimo sì? Leggenda glamour vuole che vissero tutti felici e contenti, in superattici tra cabine armadio e Chanel.
Perché tanto era il sogno di immedesimazione, quanto è ora il terrore di diventare come loro. Sono passati due anni, nel cuore di noi appassionati e anche nel nuovo film: Carrie e Mr Big stanno per festeggiare il loro secondo anniversario, Charlotte è in crisi tra babysitter e le sue bambine, Miranda non riesce ad emergere nel suo lavoro, Samantha è in piena cura ormonale per via della menopausa. Una fuga, da questo, arriva al momento propizio per le quattro amiche che si trovano a vivere – e combattere contro – i ruoli tradizionali imposti dal matrimonio, dalla maternità e altro. E a volte non resta altro che scappare via con le amiche. L’opportunità di andare all’estero arriva quando Samantha incontra lo sceicco Sheik Khalid all’anteprima di un film. Lo sceicco la invita ad Abu Dhabi, tutto spesato, confidando nelle sue indiscusse doti creative di PR. Ovviamente come parte dell’accordo Samantha include la clausola di portare con sé le sue amiche. Durante la permanenza ad Abu Dhabi, le ragazze vivono in un contesto di lusso totale e spudorato. È proprio Samantha a dire che, dopo la Crisi economica, ha bisogno di lusso. Forse il modo più ovvio scelto dai filmmaker per rompere con la tradizione è stato spezzare l’ambientazione tradizionale della serie, la città di New York. Anche se le ragazze erano già state insieme in un villaggio in Messico, questa volta il regista ha voluto spingersi ancora più lontano, in un luogo dove i personaggi potessero assorbire le immagini e i suoni di un mondo a loro completamente estraneo, sia come cittadine americane sia come donne. Le scene nella presunta Abu Dhabi sono state girate in Marocco. E non si fatica a capire la motivazione. L’intransigenza religiosa e di costume degli Emirati Arabi, in zone dove “i diritti umani sono sistematicamente violati e le donne sono continuamente oggetto di violenza - una donna che denuncia uno stupro rischia di essere condanna alla fustigazione per infedeltà” non avrebbe mai permesso una storia “libertina” alla Sex and the city. Ma non è di libertinaggio in senso stretto, di cui si parla, in questo caso. Lo stupore che assale nel vedere e sentire come Miranda cerchi di spiegare la cultura locale è di una cocente ferocità; la volgarità nell’approccio e la superficialità nel trattare situazioni di una gravità disumana, tra otto cambi d’abiti al giorno, sono disarmanti. È la Grande Depressione, e non solo economica, che le quattro amiche vivono in proporzione ai loro sfarzi, recuperando vintage di Valentino o rinunciando all’attico e scendendo di dodici piani, pur mantenendo un’altra casa, come Carrie e Big.
Tra un matrimonio gay celabrato da Liza Minnelli, brevi e inspiegabili camei (Miley Cyrus, Penélope Cruz), effimere discussioni sulla crisi economica e interessate sulle madri surrogate (discorso intensamente caro alla Parker, che vi ha ricorso per la sua seconda maternità), Sex and the city 2 abbondona il glamour di stile che lo ha sempre contraddistinto e che ci ha tanto appassionati. Titolo originale: Sex and the City 2 Nazione: U.S.A. Anno: 2010 Genere: Commedia Durata: Regia: Michael Patrick King Sito ufficiale: www.sexandthecitymovie.com Sito italiano: wwws.warnerbros.it/sexandthecity2/mainsite/ Cast: Sarah Jessica Parker, Kim Cattrall, Kristin Davis, Cynthia Nixon, Chris Noth, David Eigenberg, Evan Handler, Jason Lewis, Mario Cantone, Willie Garson, Miley Cyrus, Penélope Cruz, Alice Eve, Max Ryan, Liza Minnelli Produzione: HBO Films, Home Box Office, New Line Cinema Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia Data di uscita: 28 Maggio 2010 (cinema)
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