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Panorama Italiano "SIGNORINAEFFE" di Wilma LabatePassioni private, collettive, politichedi Ada Guglielmino Emma è la figlia bella e "che ha studiato" della famiglia Martano, il lasciapassare per uscire dalla tristezza delle case di ringhiera e una vita di fatiche. Fidanzata con un ingegnere dirigente della Fiat, la giovane impiegata ha davanti a sè un futuro programmato. Sarà l’intensa storia d’amore con l’operaio Sergio durante i 35 giorni di durissimo sciopero degli operai Fiat del 1980 a Torino a togliere significato alla sua ascesa sociale. Emma sarà posta di fronte a scelte radicali che cambieranno la sua vita o, almeno, il suo modo di vedere.
Chi, a Torino, lavorava al reparto presse della Fiat Mirafiori veniva guardato con compassione e rispetto. Compassione perché ogni turno era fatto di ore di lavoro massacrante. Rispetto perché solo quelli davvero tosti resistevano tra il rumore delle macchine e le particelle di olio che si respiravano e si depositavano dappertutto. In questo ambiente così duro la regista Wilma Labate ambienta l’incontro tra l’operaio Sergio e la impiegata Emma, la signorina Effe - dove Effe sta per Fiat - preludio di una breve ed intensa passione. Due mondi distanti tra i quali scatta la scintilla dell’amore. Sullo sfondo c’è lo sciopero di 35 giorni che nel 1980 seguì l’annuncio del licenziamento, da parte dell’azienda torinese, di quindicimila operai. "L’idea del titolo mi è venuta guardando un documentario dal titolo Signorina Fiat - ha raccontato Wilma Labate - che parlava di un’impiegata licenziata. Volevo però girare un film sugli operai e sul mondo operaio e per questo ho scelto Torino, dove ho girato nello stabilimento Fiat Presse di Rivalta, anche se la storia è ambientata a Mirafiori". E la parte migliore del film resta proprio la prima metà, con l’ambientazione tra le presse ancora funzionanti, la pulsione della passione tra i protagonisti, interpretati da Valeria Solarino e Filippo Timi (decisamente migliore della sua coprotagonista, che appare un tantino impacciata), che fa da specchio alla passione collettiva dell’impegno. Poi il film si chiude su se stesso: la storia degli operai scivola nello stereotipo dei giorni eroici, che certamente furono così, ma furono anche giorni di incertezza e di paura. Sentimenti ed emozioni che sembrano, nella pellicola, relegati lontano. La storia d’amore, d’altra parte, diventa pretesto per delineare il comportamento a tratti ambiguo di Emma e, alla fine, il melodramma prende il sopravvento sui temi della lotta. Interessanti invece i materiali documentari che inframmezzano la pellicola: il filmato pubblicitario dei titoli di testa venne realizzato dalla Fiat nel 1932 con una star dell’epoca, Isa Pola; gli altri spezzoni sono stati messi a disposizione da un operaio Fiat messo in cassa integrazione nel 1980. SIGNORINAEFFE regia: Wilma Labate sceneggiatura: Domenico Starnone, Wilma LAbate, Carla Vangelista Cast: Valeria Solarino, Filippo Timi, Sabrina Impacciatore, Sergio Paravidino, Fabrizio Gifuni, Giorgio Colangeli distribuzione: 01 DISTRIBUTION Nazione: Italia Anno: 2007 Durata: 95’ Uscita nelle sale: gennaio 2008
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