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"SLIPSTREAM - Nella mente oscura di H." di Anthony HopkinsHopkins, neoteorico del flusso di coscienzadi Lavinia Bassani Dopo Sigmund Freud e James Joyce, nessuno avrebbe mai immaginato che un giorno anche Anthony Hopkins si sarebbe cimentato nel rappresentare ancora una volta la tecnica dello “stream of consciousness”. Alcuni registi (Lynch in primis) o, in ambito musicale, il gruppo dei Dream Theater, utilizzano spesso, nel realizzare le proprie composizioni, esattamente questo sistema.
Dopo il successo del Caso Thomas Crawford, Hopkins ci ha colti abbastanza di sorpresa con questo thriller psicologico, Slipstream.
Prodotto da Stella Arroyave, sua moglie, il film è stato accolto con successo all’ultimo Festival del Cinema di Locarno.
Il protagonista di questa pellicola è interpretato dal superbo Anthony Hopkins il quale, da buon demiurgo qual è, riesce a tirare magistralmente i fili di una trama che risulta fin dal principio piuttosto complessa. Vi è infatti una perfetta fusione fra realtà e mente, conscio e inconscio. Felix Bonhoeffer (Antony Hopkins) è uno sceneggiatore che sta collaborando alla realizzazione di un film. Del tutto inaspettatamente i personaggi/attori da lui stesso creati iniziano a interferire con la sua vita. A questo punto, la macchina da presa comincia a slegarsi attraverso molteplici scene apparentemente sconnesse, che rivelano tuttavia, nel loro seppur discontinuo rapporto simbiotico, la tecnica sicuramente ben congegnata del proprio ideatore. Sogno e realtà diventano un tutt’uno. Lo spettatore, in balia del caos più assoluto, rimane ben saldo alla poltrona che, in quell’ora e mezza circa di pura follia su schermo, sembra essere l’unico oggetto tangibile in grado di tenerlo legato a una realtà, se non altro fisica. Lo stesso Hopkins afferma: “La vita ha una dimensione così illusoria e onirica, che credo sia un sogno… un sogno dentro un sogno”. Egli esplica questa sua massima servendosi del “flusso di coscienza”, che possiede esattamente le qualità ideali per rendere alla perfezione il senso di inafferrabilità e di incapacità di arrestare il tempo. Ed è proprio il tempo che passa l’implacabile nemico contro cui l’uomo tenta di combattere per tutta la vita, ma con il quale è costretto fatalmente a perdere ogni qualvolta tenti l’impresa. Tutto questo provoca un’inevitabile crisi esistenziale. “Afferri questo momento e poi, improvvisamente è andato. E’ tutto un sogno”, così asserisce Hopkins. Alla resa dei conti forse può sembrare una conclusione banale, ma va dato certamente giusto merito al nostro regista; con questo film ha regalato al proprio pubblico un’immagine inedità di sé. Nel complesso un risultato ben riuscito. Slipstream - Nella mente oscura di H. Titolo originale: Slipstream Nazione: U.S.A. Anno: 2007 Genere: Commedia, Drammatico, Fantasctico Durata: 96’ Regia: Anthony Hopkins Sito italiano: www.deltapicturescinema.com/... Cast: Anthony Hopkins, Stella Arroyave, Christian Slater, John Turturro, Michael Clarke Duncan, Kevin McCarthy, Aaron Tucker, Lisa Pepper, Christopher Lawford Produzione: Samson Films Distribuzione: Delta Pictures Data di uscita: 09 Maggio 2008 (cinema)
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