STORIE DI CINEMA: I VINCITORI DELLA QUATTORDICESIMA EDIZIONE

“Sulla mia pelle” il lungo premiato dagli esperti

IL PUBBLICO SCEGLIE “NESSUN MESSAGGIO IN SEGRETERIA” DI PAOLO GENOVESE E LUCA MINIERO

SODDISFAZIONE PER “GAS” DI LUCIANO MELCHIONNA
PREMIATO DAGLI STUDENTI
MIGLIOR CORTO: “LEZIONE DI STILE” DI FRANCO FRATERNALE

Si è chiusa domenica 4 dicembre al cinema Stella di Grosseto la quattordicesima edizione di Storie di cinema, festival dedicato alla sceneggiatura diretto da Francesco Falaschi e Alessio Brizzi, con i premi assegnati a lunghi e corti. La serata è stata condotta dall’attore Paolo Sassanelli che ha letto alcuni brani dalla sceneggiatura de “I soliti ignoti” per ricordare Agenore Incrocci, in arte Age, uno degli sceneggiatori italiani più conosciuti, recentemente scomparso.

Per i lungometraggi la giuria degli esperti formata dallo sceneggiatore Salvatore De Mola, il produttore Enzo Porcelli, l’attore Paolo Sassanelli e il funzionario della Regione Toscana Patrizia Turini, ha premiato “Sulla mia pelle” di Valerio Jalongo “per la compattezza narrativa, la forza emotiva e l’originalità dello sguardo in un film che racconta, senza retorica e senza buonismo, l’anelito alla libertà di un’anima pura capitata in un mondo di mostri. Una storia non consolatoria ma che alla fine riesce a comunicare un senso di speranza”. A ritirare il premio lo sceneggiatore Enzo Civitareale. La stessa giuria ha decretato anche il miglior cortometraggio che è risultato “Lezione di Stile” di Franco Fraternale per essere un “classico esempio di racconto breve di formazione che si segnala per la struttura compatta e i dialoghi brillanti, oltre che per i personaggi disegnati con pochi tratti ma efficaci. In particolare si è voluto premiare l’adesione di Arnoldo Foà al ruolo del nonno borseggiatore dal cuore buono”.

La giuria degli studenti ha dato la preferenza a “Gas” opera prima di Luciano Melchionna “perché racconta una storia dai forti contenuti senza ricorrere in modo gratuito alla violenza, che invece risulta assolutamente funzionale alla vicenda, dimostrando la sostanziale infondatezza della censura cui è andato incontro il film.” Un premio particolarmente gradito dallo stesso autore che, dopo varie vicissitudini legate proprio alle restrizioni della censura, ha visto in questo riconoscimento dato dai giovani una bella rivincita e riabilitazione.

Infine il pubblico che, anche quest’anno attento e sensibile al festival, ha scelto “Nessun messaggio in segreteria” di Paolo Genovese e Luca Miniero.

Il festival è stato organizzato dall’associazione Nickelodeon grazie al contributo di Regione Toscana, Provincia e Comune di Grosseto e la preziosa collaborazione di Cinema Stella e Dopolavoro Ferrovieri.