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"SWINKI (PORCELLINI)" di Robert GlinskiLo sguardo di Tomekdi Livio Meo In una cittadina polacca, Tomek coltiva il sogno di poter utilizzare un telescopio per osservare Mercurio e gli altri pianeti. L’innocente ragazzino, particolarmente intelligente e sveglio, capita per coincidenza allo Zodiac, un locale notturno dove rapporti promiscui e prostituzione sono all’ordine del giorno. Nella discoteca il protagonista si imbatte in Marta e se ne innamora fin dal primo momento. Intenzionato a non perdere l’affetto della coetanea, Tomek cerca in tutti i modi di soddisfare i desideri della ragazza, trovando molte difficoltà nel procurarsi il denaro necessario e venendo a conoscenza del losco mondo gravitante attorno al rinomato locale.
Tomek è un brillante ragazzino, amante dell’astronomia e studente modello. Il suo miglior amico, Ciemny, lo ammira molto ed insieme condividono gran parte del loro tempo libero. La famiglia del protagonista è disunita e incapace di rappresentare un punto fermo nella vita del ragazzo: mentre la madre lavora tutto il giorno all’ospedale, il padre perde tempo allenando una squadra giovanile di calcio, senza guadagnare qualcosa dalla sua attività; la sorella è all’ultimo anno del liceo ma è troppo distratta dalle serate in discoteca e litiga di continuo con il fratello. Ciemny è l’unica persona con la quale Tomek riesce a passare del tempo con serenità, ma anche questo rapporto subisce un duro colpo quando il giovane protagonista scopre che l’inseparabile amico si prostituisce. Da questo momento Tomek viene a conoscenza della ripugnante situazione comune a molti suoi coetanei: il corpo e l’innocenza dei bambini del paese vengono infatti venduti ai disgustosi pedofili della zona. Le violente prestazioni sessuali a cui i ragazzini si sottomettono garantiscono una buona quantità di denaro, da spartire però con i loro avidi protettori; uscire da questa pericolosa situazione è molto difficile perché i bambini vengono ripetutamente ricattati dagli sfruttatori per farsi crudelmente violentare. Durante una serata allo Zodiac, locale ambiguo e nel quale Tomek è capitato senza conoscerne le peculiarità, il protagonista conosce Marta e se ne innamora perdutamente. L’infatuazione per la provocante ragazzina porterà Tomek a fare i conti con costose pretese e soprattutto con la necessità di procurarsi il denaro per accontentare la superficiale compagna. Lo sguardo di Tomek, interpretato dal sensazionale Filip Garbacz, è l’essenza del film. La purezza, l’immaturità, l’ingenua fiducia nei confronti degli altri: Tomek è un simbolo di ciò che non è più comune nella cittadina polacca dove abita. Le condizioni di povertà portano la popolazione ad arrangiarsi per sbarcare il lunario e la forza di spietati individui prevale sull’innocenza e la spontaneità dei bambini, costretti a subire rivoltanti trattamenti da uomini che pagano senza rimorsi per un’ora di riprovevole godimento. Tomek rifiuta tutto questo e non si capacita di come l’amico fidato possa sottomettersi senza reagire. Ben presto però anche il protagonista è affetto dall’esigenza di possedere del denaro e, pur di non sfigurare con la fidanzatina, stringe un patto con l’universo perverso e degenerato della città. Lo sguardo del ragazzo rimane però sempre uguale, incontaminato ed autentico, anche se contraddistinto da un accenno di soffocato avvilimento. Col passare dei minuti la verginità morale e caratteriale del personaggio viene lacerata e deturpata, vittima anch’essa del laido germe che ha infettato la città; gli occhi di Tomek sono offuscati dalla rapida trasformazione subita dal bambino, ormai diventato quasi un adulto e come tale assetato di soldi e successo. Soltanto nell’ultima scena Tomek ha un irrefrenabile e violento impulso, manifestazione di quell’offesa e calpestata innocenza filtrata però dalla veemente brutalità propria del mondo di cui ora è divenuto simbolo. Swinki rappresenta un’ottima prova corale degli attori diretti da Robert Glinski, ma mette soprattutto in evidenza il talentuoso Filip Garbacz, premiato al festival di Karlovy Vary per l’interpretazione del personaggio di Tomek. Il giovane artista trasmette il senso di inadeguatezza provato nel confrontarsi con l’ambiente dello Zodiac, mentre con lo svolgersi delle vicende esprime con efficacia il degradarsi della purezza del protagonista. Il claustrofobico clima familiare, il malavitoso giro di prostituzione minorile e l’annientamento della personalità innocente di Tomek creano un’atmosfera agghiacciante ed opprimente, dalla quale è impossibile distaccarsi senza essere contagiati dall’amarezza e della desolazione della situazione. Titolo originale: SWINKI Regia: Robert Glinski Sceneggiatura: Robert Glinski, Joanna Didik Nazione: Polonia, Germania Anno: 2009 Durata: 94’ Sito: www.swinki.pl
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