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Concorso "Sai bo gu ji man gwen chan a (I AM A CYBORG, BUT THAT’S OK)" di Park Chan-wookFollie cibernetichedi Veronica Maffizzoli Young Goon si crede una cyborg, parla con le luci e con tutte le macchine che riconosce come sue simili; Il-Soon è un ladruncolo che fa proprie le caratteristiche dei volti altrui. Entrambi vivono in un ospedale psichiatrico popolato da pazienti particolarissimi e stravaganti con i quali trascorrono le giornate.
Una donna decisamente sovrappeso che divora tutto
il cibo che le capiti a tiro, un ragazzo che
ritrova la sua dimensione camminando all’indietro, una mitomane che si nutre delle sue fantasie; "malati" che creano a loro immagine e somiglianza qualcosa di congeniale per trascorrere la loro esistenza.
I due protagonisti sono unicamente eccentrici ed intimamente coinvolti uno verso l’altra, in uno strano stato di comprensione reciproca. Il-Soon ha un solo scopo nella sua esistenza: concentrare le sue stravaganze per aiutare la ragazza che si lascia morire di fame al fine di condurre la sua esistenza cibernetica. Dopo la trilogia sulla vendetta, scompaiono rabbia e cinismo dal cinema di Park Chan-wook che presenta il suo primo film sull’amore osservato da una prospettiva del tutto singolare e sconfinata. Le immagini scorrono attraverso un mondo ovattato e dai colori pastello, in un’atmosfera quasi mistica. Il tutto arricchito da effetti speciali, come mai prima usati dall`autore, per raccontare quest’emisfero fantastico e surreale. I caratteri dei personaggi sono profondamente delineati e dilatati verso l`estremo. Tutti sono impegnati a compiacersi, contraddistinguendosi per una grande forza personale ed enfatica. Bambini che si divertono a rivestire un ruolo arricchendolo con sfumature fantasiose ed eccentriche, senza troppe domande, seguendo una logica piuttosto consistente. Ogni individuo è fautore di una storia a sé stante, che gravita in un universo sempre differente. Un ritratto alternativo dell`amore, carico di tenerezza e delicati simbolismi, capace di coinvolgere lo spettatore senza essere troppo impegnato e di particolare spessore. Internationale Filmfestspiele Berlin Sai bo gu ji man gwen chan a | I’m A Cyborg, But That’s Ok KOR, 2006 Director: Park Chan-wook Section: Competition
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