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"Sanctum" di Alister GriersonLà dove il fondo è più bludi Alessandro Aniballi Un gruppo di speleologi, composto da un padre-padrone e da un figlio degenere, da un miliardario viziato, da una scalatrice di montagne e da un fan dei Ramones, si ritrova intrappolato in un labirintico sistema di grotte con l’acqua che, in seguito a una tempesta tropicale, avanza inesorabile.
Dopo il successo intergalattico di Avatar, Cameron torna a sfidare la natura e, naturalmente, il mercato del cinema, stavolta però limitandosi al ruolo di produttore esecutivo (ma il film negli USA è conosciuto anche con l’esplicito titolo di James Cameron’s Sanctum). La regia viene delegata al carneade Alister Grierson, che svolge il compito affidatogli con sostanziale mediocrità. Sanctum è un blockbuster assolutamente privo delle ambizioni di un film come Avatar e, se vi si racconta l’eterna lotta dell’uomo al cospetto della natura, ciò viene fatto solo nell’ottica del coinvolgimento emotivo dello spettatore che è portato a identificarsi con l’istinto di sopravvivenza dei protagonisti. Un sentimento primario su cui in fin dei conti il film lavora discretamente (soprattutto nella seconda parte, ma non poteva essere altrimenti visto il crescendo di pericolo), inanellando una paio di scene ben costruite a livello di suspense. A cercare poi di coinvolgere ancor più lo spettatore si è voluto inserire il tema del rapporto padre-figlio di cui sostanzialmente è innervato tutto il discorso drammaturgico. Dunque, da un lato si ha una sceneggiatura estremamente basica, dall’altro la presunta innovazione del 3D che però, come spesso capita, viene usato con scarsa verve limitandone l’effetto a quegli elementi che fungono da quinta al centro della scena. Sanctum perciò è sostanzialmente quello che un tempo si sarebbe detto un prodotto di serie B, cosa che adesso non si può più verificare perché le nuove tecnologie nascondono alla perfezione il basso budget (non ci sono più le finte scenografie di una volta!). Ma, forse, è ancor meglio dire che il film di Alister Grierson è completamente privo di personalità e dunque, se quasi tutto riesce a non scendere più in là della riuscita mediocre (a parte i dialoghi che a tratti sono imbarazzanti), resta però il dubbio sulla factory di Cameron e sulla stessa personalità autoriale del regista che ha incassato di più nella storia del cinema. Per chiudere, è curioso notare che, là dove Avatar segnò il punto più alto dei consensi per il 3D, Sanctum rischia di attestarsi sul più basso: ricordiamo che negli ultimi mesi si sta assistendo a un crollo totale degli incassi dei film in terza dimensione (e non solo in Italia, anche in America), tanto che comincia a rifarsi avanti chi aveva pronosticato che anche stavolta – e per la terza volta – il 3d sarebbe presto sparito dalla circolazione. Titolo originale: Sanctum Nazione: Stati Uniti Anno: 2011 Genere: Action Durata: 109’ Regia: Alister Grierson Cast: Richard Roxburgh, Rhys Wakefield, Ioan Gruffudd, Alice Parkinson Produzione: Great Wight Production, Relativity Media, Universal Pictures Distribuzione: Eagle Pictures Data di uscita: 11 febbraio 2011 (cinema) Sito ufficiale: http://www.sanctummovie.com/
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