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"Senza destino" di Layos KoltaiUn anno senza destinodi Livia Bidoli "Senza destino" è il candidato ungherese agli Oscar per la categoria film straniero ed è un film bello quanto difficile: la tragedia dell’Olocausto attraverso gli occhi acritici di un bambino è particolarmente struggente e la musica suggestiva di Ennio Morricone esalta queste due caratteristiche di un film anomalo nel panorama di genere.
Dal premio Nobel Imre Kertész del 2002 con Essere senza destino - Fateless, viene tratto questo film di Layos Koltai, uno dei più grandi direttori della fotografia di tutto il mondo, candidato all’Oscar per Malena di Giuseppe Tornatore. In questo film la fotografia viene curata da Gyula Pados e supervisionata dal regista che evidentemente ha girato un film in cui i piani panoramici, e i dettagli, svolgono un ruolo di primo piano e sono significativi per tutta la durata del film. Dal punto di vista fotografico il film si divide in tre parti che rappresentano tre diversi momenti della "formazione" di quest’adolescente ungherese rinchiuso nei campi di concentramento tedeschi nel 1944. Vi trascorrerà un anno intero, fino alla liberazione del 13 febbraio 1945. I tre momenti sono distinguibili dal colore di fondo: la prima parte si tinge di un color seppia che rende neutri quasi tutti gli oggetti e deprime i visi delle persone; questo momento corrisponde alla vita di Gyuri a Budapest, poco prima di partire caricato sui treni dei senza destino come lui. La seconda parte, il climax del film, si contraddistingue per un desolante grigio, ritraendo le atrocità di un campo di sterminio dove la disperazione regna imperante e l’unico amico di Gyuri è Citrom Bondi. Citrom è un personaggio bellissimo che ci presenta il lato positivo della vita nonostante la perdita di un futuro: Citrom è il canale stesso che porterà Gyuri a non demordere e a lottare per la propria vita sebbene il grigio dell’atmosfera assomigli sempre più al nero drappo della morte. Il terzo momento è il suo ritorno a Budapest, dove il verde ancora pallido delle foglie solleva di poco l’animo di un giovane completamente immerso nell’orrore, colmo di odio per un’iniziazione alle atrocità a cui nessuno, nemmeno i suoi parenti, sanno dare una risposta. L’ultima domanda del ragazzo diventato uomo dopo essersi calato attraverso un passaggio scuro nella più completa sofferenza è questa: “Eravamo liberi di scegliere, di ribellarci, di fare qualcosa perché questo non accadesse, ma non l’abbiamo fatto, perché?”. Questa è la domanda che i parenti e la città allontanano da sé, ricacciandola nel dimenticatoio di una strage che urla la sua memoria proprio oggi, nell’istante esatto in cui la celebra. Titolo originale: Sorstalanság Nazione: Ungheria, Germania, Gran Bretagna Anno: 2005 Genere: Drammatico Durata: 130’ Regia: Lajos Koltai Sito ufficiale: www.fateless.co.uk Cast: Marcell Nagy, Béla Dóra, Bálint Péntek, Áron Dimény, Péter Fancsikai, Zsolt Dér, András M. Kecskés, Dani Szabó Produzione: EuroArts Entertainment, H2O Motion Pictures, Hungarian Motion Picture Ltd., Magic Media Inc., Renegade Films Distribuzione: Medusa Data di uscita: 27 Gennaio 2006
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