“Settimo Cielo (Wolke 9)” di Andreas Dresen

Amore e terza età. Il film vincitore al Trieste Film Festival

E’ piuttosto normale vedere un film d’amore, è uno dei temi principali e significativi che si vedono al cinema. E’ meno consueto invece raccontare un amore tra due ultrassettantenni, specialmente se la loro storia è condita da una grande passione e da scene di sesso.

Avviene nel film tedesco Wolke 9 di Andreas Dresen, presentato in anteprima italiana al Trieste Film Festival e vincitore del premio quale miglior film in concorso.
Si tratta di un’opera che già era stata apprezzata all’ultimo Festival di Cannes nella sezione “Un certain regard” dove aveva avuto un riconoscimento e che in Germania ha ottenuto recentemente un sorprendente successo anche al botteghino.

Il film racconta la storia di Inge, una donna che si sta avvicinando verso i sessanta e che è sposata da oltre trent’anni con Werner e innamorata di suo marito. Madre e nonna felice arrotonda le entrate familiari lavorando in casa come sarta. E proprio questa sua attività le fa conoscere il settantaseienne Karl. Scocca una scintilla, inaspettata ma ardente, e avvampa subito la passione. Inge prende l’iniziativa e Karl si lascia travolgere.
Inge è però incerta, sorpresa, stupita delle sue reazioni, e allora frena, cerca di resistere agli impulsi, ma non ci riesce. Tutta la vita ha dovuto sacrificarsi, rinunciare a tutto, per la famiglia, il lavoro, è arrivato il momento di pensare solo a se stessa.

Incomincia allora questo triangolo particolare, ma lei non ci sta, sente di ingannare il marito e decide di raccontargli la situazione e qui le cose cominciano a complicarsi inesorabilmente.
Wolke 9 che sarà tradotto in italiano con Settimo cielo (è quello che vuole esprimere il titolo, questo stato di entusiasmo) è un film ben costruito che si basa moltissimo sulla capacità dei tre protagonisti perfetti nel loro ruolo.
Ursula Werner disegna il ritratto di Inge con una grande gamma di sfumature, raccontando una sorta di turbamento esistenziale di chi non si rende conto di quello che sta succedendo, divisa tra il desiderio di lasciarsi andare e la sensazione e il timore di buttare all’aria il tranquillo tran tran quotidiano.

I due protagonisti maschili sono le due facce di una stessa medaglia, il sorpreso e svagato Karl che accetta con gioia ed entusiasmo quell’amore inaspettato e chi come Werner è ancora più drammaticamente sorpreso, al pensiero che quelle cose non possano esistere alla loro età.
Ma l’amore non ha età e nemmeno la passione, sembra ripetere il regista, con alcune scene ardite che vogliono dimostrare come le pulsioni sessuali talvolta non fanno i conti con l’età anagrafica e possono sbaragliare anche gli schemi che sembrano prefissati.

di Andreas Dresen del 2008,
con Ursula Werner, Horst Rehberg, Horst Westphal, Steffi Kühnert.
Prodotto in Germania.
Durata: 98 minuti.