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Berlinale 2010 - Concorso "Shahada" di Burhan QurbaniTragedie quotidianedi Paola Assom Shahada in arabo indica l’atto di fede. Ma ben poca fede hanno i fedeli nei propri simili: “Quando un uomo promette non bisogna credergli” confessa la giovane Maryam all’amica del cuore.
Sullo sfondo di una Berlino fin troppo livida e piena di contrasti culturali e sociali, Maryam vive in una comunità islamica progressista, che si sforza di integrarsi come può, e suo padre ne è la guida spirituale, aperto e saggio. Ma la giovane è torturata da una tragedia che la cambia profondamente: il rimorso di aver abortito clandestinamente: diviene una integralista fanatica e crea scandalo nella comunità. Parallelamente alla sua storia ne vengono mostrate altre due: quella di Ismail, poliziotto di origine turca, anche lui roso dal rimorso di aver ucciso un bambino, anche se involontariamente e nel corso di una azione di polizia. E quella di Samir, nigeriano che si sforza di vivere con gli europei, ma non riesce a condividerne la libertà di pensiero, di espressione, di vita: è infatti sovrastato da pregiudizi e vergogna di fronte alla constatazione di una sua latente omosessualità. Il film rappresenta i contrasti che lacerano le giovani generazioni di immigrati da Paesi islamici nella disinvolta Berlino. Certamente la religione e la preghiera non favoriscono né la comprensione delle diversità né il progresso, semmai dividono e rendono ancora più difficile il dialogo civile. Interessante lo sguardo su un certo modo femminile islamico, rilassato e accomodante: “Dio ha tanto da fare con i peccati dei nostri mariti, che non ha tempo per i nostri”. Così si giustifica con intelligente arguzia un gruppo di donne tacciate di non rispettare appieno i dettami della sharìa. Il lavoro del giovane regista (ventinove anni), cresciuto in Germania da genitori afgani, rispecchia probabilmente esperienze vissute. Questo lavoro è il suo primo lungometraggio, interessante e intenso, tuttavia accolto tiepidamente dalla critica e ignorato dalla giuria del festival. Titolo originale: Shahada Regia: Burhan Qurbani Nazione: Germania Anno: 89’ Cast: Maryam Zaree, Carlo Ljubik, Jeremias Acheampong
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