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Berlinale 2010 - Concorso "Shekarchi" (The Hunter - Zeit des Zorns) di Rafi PittsUn altro cacciatoredi Paola Assom Il film è in lingua farsi, ossia il persiano parlato in Iran e il suo titolo in versione europea è stato tradotto in due modi diversi: in inglese “Il cacciatore”; in tedesco “Tempo dell’ira”.
Due versioni che corrispondono a due diversi piani di lettura del film, l’uno più propenso a considerare la materialità della trama, l’altro più incline a vederne i sovrasensi emozionali. Partendo dalla trama, in effetti il protagonista è Alì, un giovane uomo appassionato di caccia. È appena uscito dal carcere per aver ucciso un poliziotto, non si sa se per una qualche legittima difesa o se per innata tendenza al crimine. Il bel tenebroso Alì, impersonato dal regista stesso, è guardiano di notte di una fabbrica, ma vorrebbe essere più presente per sua moglie e la sua bambina. Intanto però nel tempo libero va a caccia nei lussureggianti boschi che circondano la tentacolare Teheran. Di ritorno da una battuta, non trova più la sua famigliola. Aiutato controvoglia da un comunque solerte poliziotto, scopre che le due sfortunate sono rimaste accidentalmente coinvolte e uccise in uno dei continui scontri tra manifestanti e polizia. Sconvolto, l’uomo imbraccia il fucile e dall’alto di una collina spara e uccide alcuni poliziotti, colpevoli di essersi trovati sulla traiettoria del suo mirino. Ben presto la polizia è sulle sue tracce, lo insegue e due agenti lo ammanettano. Uno degli agenti è avido e corrotto: impersona forse il lato cattivo del regime? L’altro è onesto e comprensivo, ma debole. Rappresenta forse l’opposizione? Storie di ordinaria corruzione, ma gli interrogativi dello spettatore restano insoluti. Anche il finale lascia perplessi e rende davvero arduo individuare un messaggio: il poliziotto buono lascia scappare il bandito, chiedendogli di uccidere il collega cattivo che lo vessava. Il bandito non uccide il cattivo, ma lo imprigiona a sua volta e ne indossa la divisa. Da lontano l’agente buono vede arrivare il bandito vestito in divisa e lo uccide. Fine. Non si sa se lo abbia fatto apposta o per sbaglio. Il quarantatreenne regista anglo-iraniano Rafi Pitts vive e lavora in Europa. Forse conosce poco il suo Paese, lo descrive in modo impreciso e incerto. Non pare che possa correre gli stessi rischi del suo collega Jafar Panahi. Titolo Originale: Shekarchi Nazione: Germania, Iran Anno: 2010 Durata: 92’ Regia: Rafi Pitts Cast: Rafi Pitts, Mitra Hajjar, Ali Nicksaulat, Hassan Ghalenoi
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