lunedì, Maggio 18, 2026
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“Shopgirl” di Anand Tucker

I mille volti di Steve Martin

Nuovo umorismo e nuovo genere dolce-amaro per uno dei simboli della risata, Steve Martin, che scopriamo essere anche un uomo di cinema tuttofare, dall’interprete principale allo sceneggiatore fino al produttore. E non è finita qui: il suo ultimo film “Shopgirl” è tratto da un suo romanzo, una storia che a differenza di quanto abbiamo visto in passato ha ben poco di esilarante.

Una donna tra due uomini abbastanza particolari costruisce con loro due storie senza dubbio fuori dal normale. La sempre brava Claire Danes interpreta una giovane ragazza del Vermont, Mirabelle, che lavora come commessa a Los Angeles, giunta nella speranza di dare una svolta alla sua vita e alla sua arte del disegno. La solitudine e la monotonia governano il suo mondo e anche il suo tentativo di cominciare una relazione con uno strampalato ragazzo, Jason Schwartzman, conosciuto in lavanderia, si rivela fallimentare e alquanto deprimente. Un cambiamento sembra avvenire quando entra nella sua vita un cinquantenne ricco e divorziato, interpretato da Steve Martin, misterioso e affascinante, ma a quanto pare pieno di problemi a livello affettivo.

Una voce fuori campo, che sembra essere anch’essa del doppiatore di Steve Martin, racconta la sua triste e piatta situazione e i suoi mutamenti interiori in modo non tanto invadente quanto piuttosto eccessivamente manierato: lunghi discorsi tra il sentimentale e il filosofico, cercano di spiegare comportamenti e ragionamenti incomprensibili a causa di una mancanza di chiarezza nel racconto. Forse nel primo romanzo di Martin, che ha ottenuto anche un notevole successo, da cui ha tratto la sceneggiatura, i meccanismi narrativi funzionavano e i personaggi risultavano ben spiegati e completi. Qui invece si notano alcune omissioni, passaggi poco chiari, a molti interrogativi degli stessi protagonisti non viene data una risposta e i silenzi lasciano spazio a fraintendimenti e dubbi. Forse la confusione è frutto di una scelta intenzionale, ma ciò non toglie che la funzione rimanga oscura e povera di significato.

La vicenda è comunque interessante e soprattutto all’inizio propone un quadro realistico e curato in modo dettagliato di quella che può essere una situazione di crisi di una persona comune, anche nelle movenze e nel timido imbarazzo che mostra con le altre persone. In seguito il miglioramento anche estetico che investe Mirabelle e gli altri, rischia di stonare parecchio anche perché in qualche modo è conseguente a una relazione sentimentale dalle caratteristiche davvero tristi. Sembra quasi auspicare come messaggio: anche da un amore tra due persone che hanno finto di capirsi fino all’ultimo, può nascere qualcosa di buono, poco condivisibile a meno che non si veda nell’ottica di cercare sempre di migliorarsi anche nei momenti dolorosi e meno felici.
Discutibile perciò sia nella forma che nel contenuto, è comunque una direzione nuova e significativa per la creatività in evoluzione dell’eclettico Steve Martin.

Titolo originale: Shopgirl
Nazione: U.S.A.
Anno: 2005
Genere: Commedia
Regia: Anand Tucker
Sito ufficiale: www.shopgirl.movies.com
Cast: Steve Martin, Claire Danes, Jason Schwartzman, Bridgette Wilson, Sam Bottoms, Frances Conroy, Rebecca Pidgeon
Produzione: Ashok Amritraj, Jon J. Jashni, Steve Martin
Distribuzione: Medusa
Data di uscita: 02 Dicembre 2005