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"Solo un padre" di Luca LuciniNascondersi nella propria pelledi Lavinia Bassani Dal 28 novembre nelle sale italiane, Cattleya e Warner Bros Pictures presentano Solo un padre del regista di Tre metri sopra il cielo Luca Lucini, tratto dal romanzo Le avventure di un ragazzo padre di Nick Earls, che vede come protagonisti Luca Argentero (Lezioni di cioccolato e Diverso da chi) e Diane Fleri (Mio fratello è figlio unico, più recentemente al Festival di Roma in Quell’estate).
Torino. Carlo (Luca Argentero) è un dermatologo trentenne di successo. Alle spalle ha una solida famiglia e il lavoro con un gruppo di amici/colleghi che conosce fin dai tempi del liceo. La sua vita è divisa tra la sua professione e l’accudire Sofia, sua figlia di pochi mesi. Di primo impatto la sua esistenza sembrerebbe piuttosto comune, non fosse per il fatto che Carlo è un ragazzo padre. Molto premuroso nei confronti della sua bambina (a volte anche troppo), egli si trova ad interpretare obbligatoriamente un ruolo quasi materno; sostituendo la figura della madre mancante, infatti, più volte cerca di insegnare alla sua piccola perfino a dire la parola mamma annullandosi quindi come interprete reale del proprio personaggio. In una realtà tanto impegnata, nell’intento di riuscire a svolgere entrambi i ruoli di genitore, Carlo trascura inevitabilmente se stesso, non ha interesse a ricostruirsi una vita, a riinnamorarsi, disdegna qualsiasi rapporto che non sia di semplice amicizia. Suo unico svago è la corsa mattutina al parco prima di andare a lavoro. Sarà proprio in un’anonima mattina come tante che conoscerà Camille (Diane Fleri), una giovane ricercatrice francese che lo aiuterà a ritrovare se stesso e a scoprire che cosa significa amare veramente. Una deliziosa commedia che affronta una tematica del tutto insolita come la paternità. Luca Argentero, pur non essendo padre nella vita reale, ha dimostrato comunque una notevole credibilità nell’interpretare questo ruolo tanto complicato, come pare sia stato in un primo momento della fase lavorativa iniziale, nella quale l’attore ha dovuto comprendere fino in fondo se stesso, rapportandosi solo successivamente ad un ruolo paterno caratteristico invece del proprio personaggio. La cooprotagonista Diane Fleri si affianca degnamente in bravura e attendibilità recitativa al suo collega Argentero. Risulta particolarmente efficace inoltre questa incredibile complementarità tra i due che si arguisce sottilmente, sia nei ruoli che rivestono nel film (Carlo è l’opposto di Camille) sia nel rapporto che hanno come colleghi, che è svelata chiaramente dall’esito di un prodotto sicuramente vincente. Ruotano attorno al personaggio maschile un gruppo di amici - tra l’altro di bravissimi attori - che in qualche modo rappresentando le diverse anime di Carlo e, a volte, la sua coscienza. Da non sottovalutare inoltre è l’estrema accuratezza con la quale sono state selezionate le musiche della colonna sonora della pellicola; si tratta di una scelta mirata, vista la grande abilità nel segnare puntualmente l’atmosfera emotiva del film con un tono potente e non solo di commento. Una commedia piacevole e piuttosto positiva nella sua essenza, con dei messaggi importanti che non scadono mai, nella trasposizione cinematografica, in immagini stereotipate, qualità di essenziale importanza visti i precedenti di Lucini, che di ovvietà sembrava aver fatto il suo biglietto di presentazione; è bene ogni tanto doversi ricredere. Titolo originale: Solo un padre Nazione: Italia Anno: 2008 Genere: Commedia Durata: 93’ Regia: Luca Lucini Cast: Claudia Pandolfi, Luca Argentero, Diane Fleri, Fabio Troiano, Sara D’amario, Alessandro Sanpaoli, Anna Foglietta, Gianni Bisacca, Elisabetta De Palo Produzione: Cattleya, Faro Film Distribuzione: Warner Bros Pictures Italia Data di uscita: 28 Novembre 2008 (cinema)
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