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"Sotto un cielo cremisi" di Joe R. LansdaleIl ritorno di Hap e Leonarddi Giacomo Sebastiano Pistolato
Un noir texano solido e irriverente nel segno del sarcasmo e della violenza. Un altro centro dell’autore di In fondo alla palude.
Niente da fare. Una vita "normale" non è fatta per loro. Non si può stare tranquilli con la propria donna (o il proprio uomo) nemmeno per un po’. D’altra parte, tornare a menare le mani e riportare sulla retta via qualche ragazzetto indisponente e puzzone è meglio che fare il manovale in un cantiere o la guardia giurata. Così, quando il vecchio Marvin - sciancato ex poliziotto - chiede aiuto per riportare all’ovile la nipote Gadget, invaghitasi di uno spacciatore mezzatacca, Hap e Leonard sentono il dovere morale di non dedulere l’amico. E di rompere qualche testa, giusto a titolo d’esempio. Ma ogni pivellino della mala ha dei superiori a cui rispondere, e una lezione di buone maniere può facilmente trasformarsi in un’intensa e massacrante resa dei conti tra scagnozzi, brutti ceffi e sicari. Con Sotto un cielo cremisi (Fanucci) tornano in libreria le avventure di Hap e Leonard, inscindibile e ben assortita coppia nata dall’abile penna del sudista confederato Joe R. Lansdale. Sullo sfondo di un Texas fatto di cittadine di provincia, jeans e camicie con bottoni automatici, di amicizie solidali e corruzione, di cieli plumbei e freddo pungente, due uomini "contro" mettono in gioco la loro rude pellaccia per una giusta causa, senza farsi troppe domande o chiedersi: "In che diavolo di casino ci stiamo ficcando?". Lansdale conosce alla perfezione i suoi personaggi. E questa familiarità non può che trasmettersi al lettore, anche trovandosi tra le mani per la prima volta un libro della serie (il difficile sarà resistere alla curiosità e al piacere di andare a riscoprire gli altri). Un’ironia pungente e chirurgica - mai forzata o compiaciuta - fa da contraltare alla violenza e al linguaggio duro e crudo di Hap e Leonard, così affiatati da render difficile pronunciare i loro nomi separatamente. Eppure non potrebbero essere, apparentemente, più diversi: uno bianco, idealista e conqualche residuo di coscienza; l’altro nero, gay, impulsivo, pragmatico e amante di biscotti alla vaniglia e Dr. Pepper. Tra punzecchiamenti reciproci e battute di dubbio gusto - ma sicuro divertimento - Hap e Leonard sono più che fratelli, quello che uno promette, l’altro mantiene. L’ultimo romanzo noir di Joe R. Lansdale ha la foza di un esordio consapevole, la maturità di una scrittura collaudata ma fresca e la capacità di spaziare dall’emozione di un tenero abbraccio alla spiacevole sensazione di un cranio fracassato da una calibro 38. Joe R. Lansdale, Sotto un cielo cremisi, Collezione Vintage, 2009, 320 pagine, 17 euro.
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