“Steve Jobs. L’uomo che ha inventato il futuro” di Jay Elliot e William L. Simon

Il libro sulla vita e il pensiero di Steve Jobs

Il libro del momento, edito da Hoepli, racconta la vita e il pensiero dell’uomo che ha inventato il futuro.

Quando chiesi alla casa editrice Hoepli di poter ricevere la biografia di Steve Jobs,per recensirla, già sapevo che non sarebbe stato un compito facile.
Milioni di fan sparsi per tutto il globo, che di certo sarebbero stati implacabili circa eventuali dubbi o perplessità.
Ma ora mi ritrovo a scrivere questa recensione a poche settimane dalla sua morte, il che cambia tutto.
Se prima Steve Jobs era un modello per tanti, adesso, scomparendo dal mondo troppo presto, all’età di soli 56 anni, entrerà nella leggenda come pochi altri nella storia dell’umanità.

Il compito di recensirne la biografia sembrerebbe quindi ancora più difficile. Se non fosse per il fatto che gli autori Jay Elliot (ex Senior Vice President di Apple) e William L. Simon (scrittore e sceneggiatore) rendono in realtà il tutto molto semplice.

Sì, perché il libro si legge davvero velocemente, con facilità, con estremo piacere, in pochissimi giorni: specchio perfetto di quella politica del “meno è meglio” che tanto caratterizza Apple in ogni suo aspetto.

L’intento di Elliot non è solo quello di raccontare chi fosse Steve Jobs e come riuscì, partendo dal nulla, a creare uno dei brand più famosi e acclamati del pianeta.
Non è neppure solo quello di spiegare perché Jobs possa essere considerato l’uomo che ha inventato il futuro, passando in rassegna la storia (molto interessante) della nascita di prodotti quali il Macintosh, l’iPhone, l’iTunes, l’Ipad ed altri.

Tra le sue intenzioni c’è anche quella di spiegare a tutti, attraverso una forma di insegnamento il più democratica possibile, quei principi di iLeadership che Jobs applicava costantemente, nella speranza di aiutare così ogni singolo individuo ad affermarsi professionalmente, soprattutto se è titolare di un’azienda.

Moltissimi sono quindi i consigli che l’ex Senior Vice President dà tra una pagina e l’altra, traendo spunto dalla sua lunga e fortunata esperienza di lavoro accanto a un uomo che ama definire in tanti modi, ma prima di tutto “un visionario”.

Di certo, dalla biografia in questione Jobs ne esce, se possibile, ancora più leggendario e mitico di quanto già non sia considerato.
D’altra parte, è indubbio che talenti del genere nascono di rado, ogni tot milioni di abitanti.
Come giustamente gli autori stessi fanno notare, “ci sono molti esaltati che non sono altrettanti Steve Jobs”.

Nonostante un capitolo dal titolo “Diventare come Steve” nel libro ci sia, è chiaro che si tratta di un modo di dire. Leggendone la biografia, si potrà magari far propri e poi mettere in pratica i consigli di Elliot sull’iLeadership, sarà forse possibile migliorare di parecchio il proprio approccio al lavoro. Ma che Steve Jobs sia insostituibile e non imitabile, su questo credo sarete tutti d’accordo con me.

Leggendo il testo, viene naturale appuntarsi quei pensieri jobsiani che più ci colpiscono in profondità.
Ce ne sono diversi, geniali, intuitivi, emotivamente coinvolgenti.

Su tutti, preferisco scegliere soltanto quattro parole: semplici, dirette, concrete, in grado di racchiudere e concentrare tutto lo spirito che animò la vita di Steve Jobs e le sue azioni quotidiane. E le parole sono queste:

“Pirates! Not the Navy”.

Jay Elliot e William L. Simon, “Steve Jobs. L’uomo che ha inventato il futuro”, Hoepli, 2011, pp. 237, euro 19,90.

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.