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"Stò un pò nervosa" di Rosa A. Menduni e Roberto De GiorgiUna commedia esilarante ed attualedi Livia Bidoli Una psicologa riceve una strana ed agitata paziente in preda ad un delirio di cattiveria e, rimanendo paralizzata di fronte a tale esplosione di violenza verbale, rivela anche lei le sue frustrazioni e sfogandole in un rincorrersi di gag attualissime, concede al pubblico un’ora e un quarto di continue risate.
La parola chiave di questa commedia presentata a Roma per la prima volta nel 2000 al Teatro Vittoria, è “esilarante”: le risate di pancia che risuonano tra il pubblico, anche maschile sebbene si ritragga un pessimo cliché del marito fedifrago con la giovane ed avvenente segretaria, esplodono l’una dietro l’altra. La cattiveria di Valeria, l’insegnante nevrotica che punisce i suoi studenti con passeggiate sul tetto della scuola senza un panno addosso, fa sfogare la fantasia di ognuno che identificatosi nella sua parte compie gli stessi voli pindarici nel suo vissuto. Di fronte a tale portata eccessiva di realtà metaforiche la psicologa non sa che dire: rimane per lo più inerte riproducendo gli stereotipati trattamenti che per nulla intaccano la voglia di gridare la propria noia per l’ignoranza, per l’ipocrisia di una società che nasconde dietro cortine di fumo le proprie degenerazioni. Vedi alla voce adulterio, la moglie che sopporta ed implora il marito colpevole; gli studenti svogliati e senza un filo di nozioni minime di cultura; bambini maleducati e madri compiacenti e permissive. La psicologa a questo punto esplode: dopo aver tentato inutilmente di vendicarsi sulla paziente nervosa colpendola dall’alto di una finestra con un bonsai di pero, accoglie il suggerimento di lei e chiama il marito prendendolo ad improperi e negandogli qualsiasi aiuto economico che fino a d allora gli aveva concesso. Altra parte notabile oltre le due attrici principali perfettamente in riga con la parte e la cui scioltezza anche corporea è innegabile, è la caratterizzazione della segretaria che, attraverso mosse ed atteggiamenti da bambola rotta, rappresenta clownescamente una divertente segretaria dall’alito ammorbante. Vincitore della I° edizione della rassegna “Provini per una commedia”, organizzata ed ospitata dal Teatro Vittoria nel giugno 2000, e rappresentato sempre al Teatro Vittoria l’anno successivo con un grandissimo successo, torna finalmente in scena uno dei più clamorosi successi di comicità del 2001. Una commedia brillante di Rosa A. Menduni e Roberto De Giorgi Interpreti: Cristina Aubry-psicologa imbranata, Francesca Bianco-paziente nervosa, Carlo Emilio Lerici-marito fedifrago, Margherita Mastrone-segretaria depressa Musiche originali Francesco Verdinelli Regia di Carlo Emilio Lerici Al Teatro Belli dal 23 febbraio al 7 marzo Biglietti: intero € 15,00 – ridotto € 11,00 P.za Sant’Apollonia 11/A Per informazioni e prenotazioni: 06.5894875 botteghino@teatrobelli.it biglietteria@teatripossibili.it
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