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"T.E.L." DI FANNY & ALEXANDER E TEMPO REALEL’illusione di Lawrence d’Arabiadi Andrea Massironi Terminato il lungo ciclo di spettacoli tratti dal Mago di Oz, la compagnia di Ravenna Fanny e Alexander con T.E.L. si appresta a iniziare una nuova serie di lavori ancora una volta legati al tema della comunicazione nella società di massa.
Rispetto al progetto precedente, lo spettacolo teatrale si trasforma in un vero e proprio evento comunicativo, scelta che apparentemente manifesta la volontà del gruppo di andare avanti nel cammino di rinnovamento del linguaggio scenico. Lo spazio rappresentativo viene infatti raddoppiato a distanza, dal momento che la messinscena avviene contemporaneamente a Santarcangelo, in occasione del Festival internazionale del teatro in piazza, e a Ravenna nel contesto di Ravenna Festival. In realtà, durante la visione il tentativo di creare una relazione vivente tra due luoghi distanti tra loro, teoricamente e poeticamente molto interessante, non si riesce a percepire veramente e purtroppo le intenzioni degli ideatori Luigi de Angelis e Chiara Lagani rimangono solo un’operazione intellettuale che non ha un risvolto pratico sulla scena. Sul palco c’è un solo attore, con un vestito elegante e dai colori mimetici, cosa che lo identifica immediatamente come un militare: si tratta infatti di Thomas Edward Lawrence, T.E.L. appunto, meglio noto come Lawrence d’Arabia, l’inglese che all’inizio del secolo scorso divenne uno dei capi della rivolta araba contro l’impero Ottomano. Nella versione proposta dalla compagnia ravennate la storia del colonnello Lawrence non viene narrata, ma solo accennata con brevi riferimenti attraverso i quali lo spettatore non può capire esattamente la vicenda, ma può percepire i sentimenti che hanno mosso il protagonista, dalla convinzione negli ideali della sua missione, fino alla disillusione e alla delusione in seguito agli eventi che seguirono il termine della Prima Guerra mondiale. Luigi de Angelis, protagonista nella versione di Santarcangelo, si dimostra un artista capace di attarre a sé il pubblico grazie ad un estenuante lavoro fisico: l’attore continua a correre sul posto per la maggior parte della durata dello spettacolo e esegue contemporaneamente, per mezzo di gesti stilizzati, gli ordini che una voce fuori campo gli detta. Lo spettacolo riprende lo stile già utilizzato dalla compagnia per West, ma nel caso di questa nuova produzione viene meno quella componente sociale che caratterizzava il precedente lavoro, fino a far insinuare nello spettatore il dubbio che quanto si sta vedendo sia solo vuoto manierismo, privo di un vero obiettivo. La ricercata alienazione che la ripetitività dei movimenti produce nello spettatore non è in grado di comportare uno scarto che modifichi in qualche modo lo stato di chi guarda, lasciando così il pubblico abbastanza perplesso alla fine della rappresentazione. La componente sonora, comprimaria alla creazione della messinscena, è stata realizzata con la collaborazione di Tempo Reale, un centro di produzione che fa della ricerca musicale, legata alle nuove tecnologie, il suo cavallo di battaglia. L’unico oggetto presente sulla scena è infatti un tavolo in legno grezzo che attraverso dei microfoni amplifica i suoni prodotti su di esso (un bicchiere posato sul piano comporta un rumore assordante più simile allo scoppio di una bomba), mentre per mezzo di sensori è in grado di percepire il tocco della mano di Luigi de Angelis e di realizzare diversi suoni evocativi delle varie atmosfere che si susseguono nel corso dello spettacolo. Tutto ciò nel caso di T.E.L. si rivela come la parte più interessante della serata, ed è un peccato per una compagnia che ha saputo sempre offrire al suo pubblico lavori molto apprezzati, ma il fatto che sia solo l’inizio di un lungo progetto ci lascia la speranza che sia solo il primo gradino di una serie di spettacoli che confermino le qualità artistiche di Fanny & Alexander. T.E.L. ideazione Luigi de Angelis e Chiara Lagani drammaturgia Chiara Lagani regia, spazio scenico, luci Luigi de Angelis con Marco Cavalcoli e Chiara Lagani musiche Mirto Baliani progetto sonoro e sistemi interattivi Damiano Meacci/Francesco Casciaro (Tempo Reale) consulenti artistici Tahar Lamri, Rodolfo Sacchettini progettazione e realizzazione scenotecnica Nicola Fagnani (Ardis Lab) realizzazione costumi Laura Graziani Alta Moda su un’idea di Loredana Longo (dall’opera Oh Happy Day, 2005) produzione Napoli Teatro Festival Italia, Ravenna Festival, Fanny & Alexander, Tempo Reale in collaborazione con Festival delle Colline Torinesi - Torino Creazione Contemporanea, Fondazione Teatro Piemonte Europa - Teatro a Corte, Santarcangelo 41 Durata: 75 minuti circa www.santarcangelofestival.com - www.temporeale.it - www.fannyalexander.org - www.santarcangelofestival.com
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