“TEMPESTA” DELLA COMPAGNIA ANAGOOR

Torna a Venezia la "Tempesta" di Giorgione

Qualcuno l’ha definito il “caso teatrale” dell’anno 2009. Di sicuro “Tempesta” della compagnia Anagoor di Castelfranco Veneto, è uno spettacolo interessante che ha portato una ventata di vitalità nella scena contemporanea italiana e soprattutto veneta, che è valso alla compagnia la Segnalazione Speciale al premio Scenario 2009.

Dopo aver debuttato al festival di Modena VIE e aver avuto la sua prima regionale veneta al Teatro Aurora di Marghera, “Tempesta” ha intrapreso un tour in tutta Italia con varie date fino ad aprile 2010 (www.anagoor.com/calendario.htm) e sarà in scena domani sera al Teatro Fondamenta Nuove di Venezia, dove la compagnia si fermerà una settimana per tenere anche un laboratorio e un incontro con il pubblico (www.teatrofondamentanuove.it).

Dopo “Rivelazione”, “Tempesta” è il secondo lavoro che la compagnia Anagoor dedica al pittore veneto Giorgione, avvalendosi della collaborazione scientifica, storica e iconografica del prof. Silvio D’Amicone, perché “Giorgione rappresenta una sensibilità artistica e spirituale in cui ci riconosciamo, a cui ci siamo educati”, spiegano. Come è facile aspettarsi in “Tempesta” non c’è trama né dialogo. Più che a uno spettacolo somiglia una performance artistica in un’installazione multimediale, in cui vari linguaggi si fondono tra loro: audio, video, teatrale. Due grandi schermi verticali dominano il palcoscenico, segno dell’importanza che il video ha ormai conquistato nella realtà così come in scena.

I due attori (fratelli nella vita), Anna e Pierantonio Bragagnolo, evocano, disponendosi in una lunga sequenza di suggestivi tableaux vivant, le figure del celebre dipinto del pittore del cinquecento e molte altre appartenenti alla stessa iconografia. Il gioco estetico delle immagini che scaturiscono dai loro corpi viene ripetuto e amplificato dall’uso sapiente del video. Costumi di scena, luci, immagini video, suono: tutto è curato nel dettaglio in modo da ottenere un eleganza e una perfezione formali sbalorditive.

Seppure il significato che vi si vuole attribuire non sia di facile lettura – in perfetta sintonia con l’aura di mistero legata ai dipinti di Giorgione – l’esito è convincente, segno che la compagnia di Simone Derai e Marco Menegoni ha fatto un lavoro pregevole, frutto di una riflessione, un lavoro e un impegno autentico che non lascia spazio al caso.

PREMIO SCENARIO 2009 / Segnalazione speciale
con Anna Bragagnolo, Pierantonio Bragagnolo
studio del movimento Simone Derai, Anna Bragagnolo
riprese video Marco Menegoni, Moreno Callegari, Simone Derai
montaggio e regia video Simone Derai, Marco Menegoni
suono Marco Menegoni, Simone Derai, Moreno Callegari
canti e voce Paola Dallan Marco Menegoni
consulenza storica e iconografica Professor Silvio D’Amicone
scrittura Simone Derai, Eloisa Bressan
regia Simone Derai
Produzione Anagoor
Coproduzione Centrale FIES, Operaestate Festival e con il sostegno di Regione del Veneto