“TERRESTRE” DEI SUBSONICA

Energia Subsonica

Esce oggi, dopo due anni di silenzio, il quarto lavoro della band torinese. È il segno di una svolta, un forte cambiamento rispetto alla produzione precedente. Infatti, i sapori di questo LP sono più ruvidi, manifestano un’attitudine rock che era più mascherata in passato.

Il gruppo di Max Casacci ha abbandonato in parte sequencer elettronici e campionatori, che avevano fatto la fortuna di Amorematico, per dedicarsi di più alle strumentazioni classiche e analogiche che esplodono con un coro di chitarre in Terrestre. Anche il titolo del disco si presenta come il segno del cambiamento rispetto agli astronauti che campeggiavano nella copertina del precedente lavoro.

L’apertura dell’album è affidata a Corpo a corpo, una denuncia che sa molto d’attualità, in cui il corpo è visto come “la frontiera violata che separa l’emisfero del benessere dal dolore del mondo”. E’ una traccia decisamente subsonica, in cui riecheggia l’atmosfera di Come se del primo disco, affiancata ad uno slancio molto più vivido e squisitamente rock. Il tema affrontato è sicuramente lodevole, ed offre come spesso capita con la produzione del gruppo, nuovi elementi di riflessione ed analisi della nostra società. Lo stesso capita con altre tracce di questo disco, come Vita d’altri (che nel tema ricorda Albascura) e Giorni a perdere. Non c’è alcun giudizio moralistico nelle parole dei testi, è semplicemente la fotografia che delinea dei comportamenti che assume la nostra società.

Gli elementi della metamorfosi (evoluzione?) subsonica si svelano poi compiutamente nelle tracce successive, rimangono ricordi del lavoro precedente (Alba a quattro corsie) episodi che sfiorano l’improvvisazione (Gasoline), l’orchestrazione (Le serpi) e la divagazione acustica (Dormi).

Si potrebbe dire che una tendenza avvolge e percorre per intero le 14 tracce dell’album: quella di voler alzare pesantemente il volume. E’ interrotta solamente in due episodi: la sonnacchiosa Incantevole e la strumentale Terrestre, che apre verso la chiusura del disco, più intima, le cui parole sono affidate in parte all’eterno collaboratore della band, Luca Ragagnin.

Il titolo, Terrestre, recita il comunicato che accompagna il disco, vuole rievocare un istinto che non prende in considerazione concetti di razza e confine, riassumere un parametro d’umanità, di sintonia, di sensibilità nei confronti del proprio domicilio universale, raggruppare i personaggi animati dalle parole dell’album.

Il cd esce in 2 versioni: una più economica, in promozione a 17,90 in molti negozi, che contiene solo la nuova produzione, e una seconda con un DVD che raccoglie il videoclip del singolo Abitudine (di Lorenzo Vignolo), il video di Luca Pastore ispirato alla canzone Terrestre, un esilarante “documentario” sulle fasi di produzione e realizzazione del disco (in cui Boosta dà il meglio di sé come cabarettista!) e infine un clip che vede Ninja alle prese con una maracas.

Alla fine dell’ora abbondante trascorsa dall’inizio del cd, rimane solo la voglia di vederlo realizzato nel live, che, con questo materiale, si presenta potenzialmente abbagliante. Si comincia il 5 maggio a Pordenone.

www.subsonica.it
TRACKLIST
1 – Corpo a corpo
2 – Ratto
3 – Vita d’altri
4 – Abitudine
5 – Gasoline
6 – Incantevole
7 – L’odore
8 – Alba a quattro corsie
9 – Salto nel vuoto
10 – Giorni a perdere
11- Amantide
12 – Terrestre
13 – Le serpi
14 – Dormi

DISCOGRAFIA
SubsOnicA (1997)
Microchip Emozionale (2000)
Amorematico (2003)
Terrestre (2005)