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"THE DEBUT OF LADY JUNE" DEI THE ONE’SPolverose distese sonoredi Gianluca Capaldo Avevano già dipinto i colori delle loro precise atmosfere nel singolo Dream, spensierata e perfetta ballad dal respiro internazionale e dal retrogusto folk-blues. I The One’s ripresentano il brano in apertura del lavoro discografico portato alla luce nelle scorse settimane: The Debut Of Lady June.
Quest’opera prima promette molto bene. Scavando nelle melodie d’oltreoceano e nei ritmi che hanno ben poco a che fare con le atmosfere nostrane, i The One’s si presentano con una buona dose di appeal radiofonico che speriamo venga notato dagli addetti ai lavori. Il suono dell’armonica di Brown-haired girl, il mood di Midnight’s Talker e l’accattivante composizione di I’ll Disappear affascinano all’ascolto. I ragazzi strizzano molto l’occhio ad alcune composizioni di Bruce Springsteen e al cantautorato americano prettamente del Sud. È evidente che non siamo di fronte ad una creazione musicale rivoluzionaria, ma bisogna ammettere che questi giovani (molto giovani) hanno una maturità musicale che difficilmente lascia indifferenti. I brani, alcuni nella loro semplicità e spensieratezza (Little Fun), comunicano direttamente ai sentimenti e al cuore. Già come avevamo avuto modo di notare nel brano Notturno, presente nel packaging del singolo Dream, la voce di Damiano Davide e il suono del suo pianoforte portano un’ottima dose di romanticismo che spinge la mente a perdersi nei paesaggi e nei scorci presenti sul booklet del cd. Alla musicalità briosa e folk di All night bar si susseguono le sonorità pop/blues di I haven’t lost my hope, yet, nuovamente la carica super ritmata di Strange times, che viene fermata in modo molto riflessivo nell’essenzialità di Shine in the wind, che rischia nella sua bellezza, però, una leggera patina di banalità. Poi c’è Roads, brano a cui viene affidata la chiusura di questo ascolto. Ben sette sono i minuti in cui all’ascoltatore non viene lasciato altro che sognare distese polverose, desertiche, ammaliatrici, profondamente radicate in una cultura che guarda alla libertà. I The One’s rischiano in questo album producendo delle composizioni e degli arrangiamenti non così familiari al mercato italiano. Ma è proprio in questo che il loro gusto retrò per la musica americana vive splendidamente nelle sensazioni che ci lasciano. TRACKLIST:
Label: Forears - 2009 Line-up: Damiano Davide (voce, chitarra, piano, armonica) - Valerio Menicocci (voce, chitarra) - Pierpaolo Provenzano (voce, basso) - Enrico Catanzariti (batteria e percussioni)
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