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"THE GRAMMAR OF PHOTOGRAPHY" DI THOMAS RUFF ALLA FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASAIl nuovo-vecchio mondo “linguistico” della fotografiadi Massimiliano Zane La Grammatica Fotografica di Thomas Ruff, per la prima volta a Venezia, si propone come una nuova “base”, o meglio, come un “rinnovato atto comunicativo” del fotografare. E la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, con questa prima importante mostra retrospettiva in Italia del fotografo tedesco, sembra volersi rinnovare ulteriormente assieme ad esso.
Ormai diventata un riferimento espositivo avanguardistico di assoluto rilievo per l’intera complessità del mondo artistico contemporaneo, sia sul piano nazionale che sul piano internazionale, la Bevilacqua La Masa oggi, dopo la retrospettiva di Philip Lorca di Corcia, presta i suoi spazi ad un’altra mostra fotografica che si presenta come ulteriore dimostrazione dell’interesse che la Fondazione va sviluppando per il linguaggio fotografico in sé. Primo importante appuntamento con una visione complessiva del lavoro di Ruff, l’esposizione “The Grammar of Photography” invade prepotentemente, ma mai eccessivamente, gli spazi espositivi della Fondazione. La rassegna infatti, curata da Filippo Maggia, responsabile per la Fotografia della Bevilacqua La Masa, da luogo ad un duplice allestimento di assoluto riguardo e dall’energia comunicativa notevole. L’esposizione (consequenziale) ha luogo in entrambe le sedi della Fondazione (alla Galleria di p.zza San Marco e presso lo spazio espositivo di Palazzetto Tito) e comprende una selezione di riguardo delle opere di Ruff tratte dalle sue più celebri serie di scatti. Fra le altre immagini sono presenti i “Portraits”, i notturni “verdi” di cieli e di notti viste attraverso la luce delle lenti ottiche in uso ai militari di “Nights”, i più recenti “Nudes” scaricati dal web e “ridipinti” su pellicola, “Abstract” e il romantico “Machines”, sino agli ultimi JPG presentati alla 51ma Biennale Arte di Venezia. Tra opere di piccolo, medio e grande formato si può ammirare un corpus di circa 120 opere che tracciano un percorso completo della produzione di Ruff. Una vera e propria “grammatica” della fotografia in cui l’artista tedesco esprime sperimentazioni linguistiche che provano a rileggere, ogni volta attualizzandolo e contestualizzandolo, il codice fotografico dando il “La” ad una grande emozionalità espressiva. Questa viene ampiamente trasmessa, tanto da avvolgere i sensi e, talvolta, riorientarli, grazie alla grande sensibilità del fotografo-artista tedesco da sempre fine sperimentatore del mezzo fotografico e delle sue numerose possibili declinazioni. Ruff, con l’intero suo agire artistico, si distingue proprio per la sua capacità e determinazione nel cambiare metodo e approccio al linguaggio fotografico classico. Infatti il “gioco” espressivo è retto su un binomio insolubile tra i soggetti stessi e chi li va a ritrarre. Sono i suoi soggetti, infatti, a determinare nuove indagini e inaspettate soluzioni stilistiche venendo incontro all’artista (ed allo spettatore capace) in un rovesciamento di fronte che non vede più il fotografo nell’atto di scattare come principale fautore del cambiamento linguistico delle immagini, ma “più” come portavoce di questo cambiamento che avviene oltre lo scatto. Partendo, infatti, dal presupposto che la fotografia sia in grado di catturare solamente la superficie delle cose, catturare solamente “…L’autenticità di una realtà prestabilita e manipolata…”, come afferma lo stesso Ruff, l’artista tedesco volge principalmente il suo interesse alla costruzione dell’immagine ed alla sua manipolazione durante i processi di stampa. È, infatti, durante la “seconda fase”, durante l’elaborazione dell’immagine che si crea una bellezza misteriosa della realtà “oltre la realtà”, fatta di colore ed emozioni, a scapito della “vera realtà” rappresentata da uno sterile bianco e nero. Thomas Ruff “The Grammar of Photography” Fondazione Bevilacqua La Masa - Venezia Doppia sede espositiva: Galleria di Piazza S.Marco (Procuratie Nuove, Ala Napoleonica – p.zza S. Marco) Palazzetto Tito (C.po S. Barnaba - Fondamenta dei Pugni) Dal 15 Giugno 2006 al 15 Ottobre 2006 Ingresso unico per entrambe le sedi: biglietto intero 3.00 € - ridotto 2.00 € Orario di visita unico per entrambe le sedi: h. 12.00 – 18.00, aperto tutti i giorni tranne il martedì. Info www.bevilacqualamasa.it, info@bevilacqualamasa.it Info Tel. +39 0415237819
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