È successo press’ a poco questo: la produttrice Jennifer Gibgot telefona al romanziere strappalacrime Nicolas Sparks e gli chiede se avesse qualcosa di pronto, per la star delle teenager(issime) Miley – Hanna Montana –Cyrus. E l’autore prolifico, in sei o sette settimane, addomestica una delle sue storie strazianti, pensando a questa beniamina televisiva, e la da in pasto alle classifiche.
Ed ecco così confezionato su misura per la Cyrus il suo primo ruolo drammatico, in cui non viene risparmiata la sua dote canterina.
The last song è il quindicesimo libro pubblicato da Sparks, ma è il primo adattamento cinematografico in cui lo scrittore partecipa alla sceneggiatura.
I libri di Sparks sono diventati fonte di un franchising cinematografico, che -ad eccezione del grazioso e discretamente riuscito – Le pagine della nostra vita, sono mezzi di cui Hollywood si serve per una riscossa emotiva del botteghino, grazie all’utilizzo di glorie americane più o meno famose.
La tragedia sentimentale e l’agonia smaniante dello spettatore, per essa, si connubiano nell’impalcatura caramellosa e struggente che ogni volta Sparks costruisce nero su bianco e i producers raccolgono non lasciando indietro nemmeno una languida rughetta di dolore del racconto. Kevin Costner (Le parole che non ti ho detto), Richard Gere (Come un uragano), Mandy Moore (I passi dell’amore) sono alcune delle star hollywoodiane immolate alla facile cinematografica del kleenex da occhio lucido.
Per la giovane Miley, Sparks ha pensato a tutto. Un po’ come ne I passi dell’amore, protagonisti sono due giovani: Ronnie (una Cyrus fastidiosamente spettinata per tutto il film) una ragazza scontrosa, incontra durante le vacanze estive Will (Liam Hemsworth, ingiustamente decolorato di biondo paglia). Lei prima non sopporta lui; lui ci prova baldanzosamente; poi lui sembra rinunciare; e così lei cede ai di lui sorrisi. Ma per arrivare a tutto questo: Ronnie e il suo fratellino vengono portati dalla madre (Kelly Preston) a trascorrere le vacanze estive dal padre Steve (Greg Kinnear), che abita in una casa sul mare. Ronnie e suo padre vivono un rapporto conflittuale di poche parole e molte porte sbattute.
Steve cerca di riallacciare un dialogo con la figlia attraverso l’unica cosa che hanno in comune: la musica. Giorno dopo giorno la riluttante Ronnie inizia ad ammorbidirsi, soprattutto quando capisce che l’estate sta assumendo una piega diversa grazie al prestante Will.
Ma l’agguato del dramma è dietro l’angolo. Ronnie e il suo fratellino Jonah (Bobby Coleman) si ritrovano catapultati in una vacanza che non si sarebbero mai aspettati di vivere, perché come Sparks insegna: nella vita non è tutto rose e fiori e non sempre c’è il vissero tutti felici e contenti, non tutto va come si vorrebbe che… ecc… ecc…
The last song, così, fa riscoprire ai suoi protagonisti gli affetti e la famiglia, segreti vari e salvezze dell’ultimo minuto.
L’unico momento di tenerezza è la sequenza in cui il pubblico vede schiudere le uova di tartarughe marine, e le piccole creature dirigersi verso il male. Si, ci sono anche le tartarughe marine, non manca nulla.
La frivolezza ripetitiva dei dialoghi iniziali, che si scioglie nei discorsi lacrimevoli finali, che sembrano non aver mai fine, sarebbe sufficiente da sola a impantanare la storia in prevedibilità speculative e tormenti collaterali. La regista non aggiunge nulla, forse è un bene, a uno svolgimento poco creativo e privo spontaneità, con l’aggravante di una recitazione scarsa, salva per il convinte Kinnear. Le situazioni in sè stesse riescono a racchiudere quanto di più sdolcinato la patina dei sentimenti riesca a incatenare.
E intanto il kleenex grida vendetta.
Titolo originale: The Last Song
Nazione: U.S.A.
Anno: 2010
Genere: Drammatico
Durata: 107′
Regia: Julie Anne Robinson
Sito ufficiale: www.touchstone.movies.go.com/thelastsong
Cast: Miley Cyrus, Greg Kinnear, Bobby Coleman, Liam Hemsworth, Hallock Beals, Kelly Preston, Stephanie Leigh Schlund, Nick Searcy, Melissa Ordway, Carly Chaikin
Produzione: Offspring Entertainment, Touchstone Pictures
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Data di uscita: 30 Aprile 2010 (cinema)






