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"THE LIGHT THIEF" DI AKTAN KUBATUna favola tristedi Ilaria Falcone "The light thief" – Il ladro di luce – racconta con poesia, ma senza illusioni, il Kirghizistan (uno Stato indipendente dell’Asia centrale, che confina anche con la Cina e il Kazakistan).
Il regista, Aktan Arym Kubat, è anche l’attore principale di questa storia, che fa scoprire le tradizioni e la cultura, ma anche i problemi per la ricostruzione economica, della sua terra. Protagonista di questa favola triste è l’anziano elettricista Svet-ake (Signor Luce), padre di quattro femmine e marito di una saggia e bella moglie. Il suo sogno utopistico è che tutti possano avere in casa energia elettrica. E per tentare di appagare questo suo idealismo, ingegnosamente “ruba” l’energia, manomettendo contattori e ideando un furbo sistema di cavi sui tralicci della corrente. Ma il Signor Luce da bravo utopista, ha progetti più atruistici. Il suo piano è quello di sfruttare il vento della sua valle, sperduta tra le montagne, costruendo enormi mulini, per ricavare energia eolica e far godere tutto il suo villaggio del lusso, che è l’elettricità per quei posti, ancora incontaminati dal cemento. Il suo compito quotidiano è correre nelle case dei suoi vicini e riparare continui blackout. L’uomo non porta nelle case solo l’elettricità, ma diffonde anche la luce dell’amicizia, dell’amore e dell’allegria, nonostante la crisi. Al villaggio, attratto dalla terra brulla, arriva un uomo politico, giovane e ambizioso, che promettendo di aiutarlo a realizzare il suo progetto, organizza piani di vendita delle terre ai cinesi. Il Signor Luce, all’inizio, anche se con una certa diffidenza, si lascia abbindolare da questo affarista, ma, quando viene coinvolto nella derisione dei suoi costumi, si ribella. The light thief è una favola coraggiosa, simpatica e solare, presentata nella sezione Quinzaine des Réaliseteurs del Festival di Cannes. Un’ ode alle tradizioni semplici e familiari, ai sogni di voler scoprire cosa c’è al di là delle montagne, per poi scoprire che c’è la luna. Il regista traccia una storia senza grandi innovazioni o pretese, denunce o esaltazioni. The light thief racconta la povertà, la speranza, l’amicizia, il dolore e il sogno, con ostinazione e tragicità. E il pubblico rimane incantato e commosso. Titolo originale: Svet-Ake Nazione: Kazakhistan, Germania, Francia, Paesi Bassi Genere: drammatico Durata: 1h 20 Regia: Aktan Arym Kubat Cast: Taalaikan Abazova, Asan Amanov, Askat Sulaimanov, Aktan Arym Kubat, Stanbek Toichubae Produzione: Pallas Film, Oy Art, A.S.A.P Films, Volya Films Uscita: Cannes 2010
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