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"THE MAN - LA TALPA" DI LES MAYFIELDUomini e talpedi Carlo Dutto Un affabile e ingenuo rappresentante di apparecchi per dentisti viene scambiato per un trafficante d’armi. Quasi rapito da un onesto e rude agente federale, sotto inchiesta per corruzione, dovrà agire da talpa, aiutando la polizia di Detroit a bloccare la gang criminale e scagionare l’ormai amico poliziotto da ogni accusa. Commedia poliziesca leggera come una piuma, due attori che si compensano per una serata da birra e pop corn.
Ingredienti per una detective comedy, ricetta classica: una coppia mal assortita di investigatori che passa attraverso prime antipatie, peripezie e seguenti baci e abbracci, una trama poliziesca esile e all’acqua di rose, personaggi del crimine più imbranati di Mr. Bean, una famiglia distrutta da ricostruire e un superiore in polizia che guadagna la fiducia del poliziotto solitario più onesto di Serpico. Mescolare bene e servire preferibilmente fresco, vista l’uscita in torrida estate. Questa in sintesi la trama di The man - La talpa, diretto da Les Mayfield, regista autore in passato di numerosi e interessanti documentari “making of”, tra cui quelli dedicati ad Apocalypse now, Chi ha incastrato Roger Rabbit e Indiana Jones e l’ultima crociata. Un imbranatissimo e logorroico rappresentante di forniture odontoiatriche si trova suo malgrado a dover coadiuvare un rude e solitario poliziotto nell’indagine che tenta di sventare la vendita di un ingente quantitativo di armi rubate da un arsenale della polizia. Persi nella città di Detroit e nel suo traffico pressochè inarrestabile, la coppia si troverà a doversi affrontare e confrontare, ognuno con i propri, estremi difetti, dalla rabbia inconsulta alla digestione problematica della carne di manzo, dal carattere ruvido dell’uno a quello insopportabilmente conciliante dell’altro. Tra flatulenze in ascensore, uccisioni a sangue freddo del cattivo di turno, innocenti elusioni della legge da parte del poliziotto creativo, il film scorre senza colpo ferire, non annoia come il recente Detective a due ruote, ma nulla aggiunge in termini di linguaggio sui generi nè tantomeno tenta una via originale di racconto. Battute fulminanti che aspirano al dissacrante e abbassano la tensione con un umorismo da camerata, situazioni che non si preoccupano di un minimo realismo, una scenografia urbana mal sfruttata (le scene di Detroit sono state infatti girate a Toronto) non rendono certo memorabile la visione. Chi scrive ha riso, contate, cinque volte. Un film che si alza di una mezza spanna per la presenza di due attori certamente più rodati rispetto alla tradizione del genere. Eugene Levy, reduce dai tre episodi di American Pie, che nulla migliora del personaggio del padre della triste saga, e un Samuel L.Jackson che scimmiotta i propri personaggi tarantiniani gettandoli con brio nella bassa farsa, con smorfie e granitica rudezza. Per un cinema serale all’aperto, quando proprio non sapete cosa fare, consapevoli che la commedia d’azione à la 48 ore è morta e sepolta. Titolo originale: The man Genere: Commedia poliziesca Regia: Les Mayfield Sceneggiatura: Jim Paddock, Margaret Oberman, Steve Carpenter Fotografia: Adrian Kane Montaggio: Jeffrey Wolf Musiche originali: John Murphy Scenografie: Carol Spier Cast: Samuel L. Jackson, Eugene Levy, Luke Goss, Miguel Ferrer, Anthony Mackie, Susie Essman, Horatio Sanz, Rachael Crawford Produttori: Rob Fried, Matthew Hart Distribuzione: Eagle Pictures Nazione: Usa Anno: 2005 Durata: 83 min. Sito internet originale: www.themanmovie.com Sito internet italiano: www.eaglepictures.it/Extra/minisiti/la_talpa/ Uscita: 11 Agosto 2006 (cinema)
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