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Orizzonti "THE MAN’S WOMAN AND OTHER STORIES (Aadmi ki aurat aur anya kahaniya)" di Amit DuttaUna trilogia che esplora le relazioni tra uomo e donna: sullo sfondo l’India del XXI secolodi Silvia Aufiero Il regista indiano Amit Dutta porta sullo schermo tre episodi che hanno come protagonisti uomini e donne e la loro visione della vita. Il film è stato presentato nella sezione Orizzonti alla 66. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, all’interno della quale ha ricevuto una Menzione Speciale.
Ancora una volta la sezione Orizzonti della Mostra si rivela l’occasione ideale per scoprire piccoli capolavori, altrimenti sconosciuti. Il film del regista indiano Amit Dutta si rivela un manifesto poetico che conquista per la bellezza delle inquadrature e il racconto sommesso della vita di tre coppie. Uomini e donne che interpretano la quotidianità, trascinando lo spettatore in un mondo a metà strada tra reale e immaginario. Il film è diviso in tre episodi (“La casa sull’albero”, “L’uomo e la sua donna”, “Una lampadina da 100w”). Nel primo, un uomo vive in una stanza in affitto che ha tre rami vicino alla finestra: ha paura che attraverso di essa possano entrare nella sua stanza uccelli e serpenti, ma vorrebbe che andassero a trovarlo gli scoiattoli. Per ragioni che non comprende, si trova costretto a fare viaggi ricorrenti per trovare un collegamento fra lo spazio in cui vive e la donna silenziosa che vive nell’alloggio del suo padrone di casa. Nel secondo, in una storia narrata in mezzo alle rovine, un uomo vuole cancellare il nome d ella moglie che lei ha tatuato sull’avambraccio pensando addirittura di tagliarle il braccio. Nel terzo, negli oscuri sobborghi, una donna che dorme sotto un lampione viene costretta a prostituirsi per un giovane che aspetta un amico. Il giovane vuole conoscere la sua storia, ma lei desidera solo dormire. In ciascuna di queste storie il filo conduttore è affidato ad un protagonista maschile lotta per entrare in contatto con una donna che esiste soltanto in spazi che sono aldilà della sua portata e della sua capacità di comprensione: il mondo maschile e femminile non si incontrano mai fino in fondo, delineando una sorta di confine invalicabile che non può essere superata, riponendo l’attenzione su una cultura molto diversa da noi, che spesso non riusciamo a comprendere fino in fondo. Pregevole fotografia, che ci restituisce i colori e le sfumature dell’India, e grande attenzione nella scelta delle inquadrature che catturano gli sguardi e i gesti dei protagonisti di questa insolita trilogia. Amit Dutta è nato in India nel 1977. Prima di diventare regista è stato critico letterario e giornalista. Attualmente lavora a Jammu presso il Film and Television Institute of India; proprio in questo contesto nasce il progetto del film. Qui Dutta insegna, tra le altre cose, recitazione e i suoi allievi sono stati così parte integrante di questo progetto. Un bel mix di energie fresche ed esperienza sul campo che ha dato un frutto decisamente maturo. Titolo originale: Aadmi ki aurat anya kahanya (The man’s without woman) Nazione: India Anno: 2009 Genere: drammatico Durata: 78’ Regia: Amit Dutta Data di uscita: Venezia 2009
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