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Settimana della Critica "THE NINES" DI JOHN AUGUSTTre storie di "reality"di Farida Monduzzi La ricerca della spiritualità, l’oscillazione fra il reale surreale, pare essere il comune denominatore di queste sette opere della SIC, ultra selezionate in un ambito ampio che ne comprendeva più di trecento.
Autori, registi, sceneggiatori, sembrano accomunati dal desiderio di contrastare con le loro opere, introspettive, interiorizzate, dalle belle scenografie essenziali, la banalità dilagante e spesso la volgarità dei reality televisivi, omologati ormai su scala internazionale, superficiali, grossolani, senza ossatura, né problematiche, assurdi nel loro scollamento dalla vita reale nonostante il nome che li contrassegna. Non si sottrae a questo clichè The nines di John August, regista già cosceneggiatore giovanissimo di Tim Burton. The nines deve il suo titolo ai nove destini che, attraverso tre episodi distinti, ma resi dagli stessi interpreti, si compiono in un alternarsi di realtà e di finzioni. Nel primo episodio, dal titolo The prisoner, un noto attore è prigioniero in casa del suo esuberante produttore, la bella Margaret, mentre nel secondo, Reality television l’autore di una puntata di una serie TV si sbarazza dell’amica-collaboratrice ritenendola non più funzionale al progetto. Nel terzo episodio, Knowing, due coniugi hanno un incidente lungo una strada di montagna. Segue una serie di disvelamenti e di agnizioni che fanno da trait d’union fra i vari episodi. Spiega il regista che in The nines uno dei punti fondamentali è il rapporto fra scrittore e attori, la molla stessa che lo ha indotto a fare il film. I confini fra reale e irreale, fra ciò che è definito e ciò che è sospeso, vengono abbattuti. Ed è questo trasformare il lavoro filmico in un opus in fieri, l’originalità della pellicola, di questa opera prima di August che sembra quasi ossessionato dall’esigenza di superare il suo precedente status di sceneggiatore, asservito alle esigenze del regista, per diventare lui solo autore e padrone della sua creatura di celluloide. Inevitabile il richiamo a Pirandello e ai suoi personaggi in cerca di autore, in un continuo scambio di gioco delle parti anche se, forse senza intenzionalità, echi e ricordi di capolavori del passato dal felliniani 8 e mezzo, al mitico e onirico The Fountain visto l’anno scorso a Venezia, risuonano in The Nines, rimandi che anziché nuocere al film lo arricchiscono dandogli spessore. Titolo originale: The Nines Nazione: U.S.A. Anno: 2007 Genere: Drammatico Durata: 99’ Regia: John August Sito ufficiale: Cast: Ryan Reynolds, Hope Davis, Melissa McCarthy, Elle Fanning, Dahlia Salem, Sean Andrews, Greg Baine, David Denman Produzione: Jinks/Cohen Company Distribuzione: Data di uscita: Venezia 2007
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