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"THE SECRET ROOM" DI RENATO CUOCOLO E ROBERTA BOSETTITeatro e realtà si fondono tra loro nello spettacolo dell’Iraa Theatre, in scena a Dolo fino al 20 apriledi Elena Casadoro Dolo, 15 Aprile 2007. L’appuntamento è davanti alla chiesa di Sambruson, frazione di Dolo, alle 20.30. Gli spettatori sono solo dieci e nessuno di loro sa dove si svolgerà lo spettacolo in programma e cosa accadrà esattamente. Il mistero si infittisce quando vengono accompagnati alla porta di una grande villa privata lì vicino, e ad accoglierli, senza alcuna mediazione, è una donna sola: Roberta, l’attrice.
La casa è bellissima e in sala da pranzo una tavola imbandita attende il piccolo pubblico. Si crea subito affinità tra le persone, che cominciano a socializzare tra loro e ad apprezzare l’idea di vedere uno spettacolo diverso dal solito, in cui devono interagire e non solo ad osservare: “The Secret Room”. Roberta è una donna bionda, alta, dallo sguardo fermo e il sorriso conciliante: serve la cena recitando il suo copione con naturalezza e allo stesso tempo rispondendo improvvisando alle domande degli ospiti curiosi. Dopo pochi minuti le barriere tra le persone cadono ed è massima la condivisione umana della situazione, è come essere a cena con dei vecchi amici che non si vedono da tempo. L’attrice siede al tavolo con il pubblico e lo spettacolo si svolge cenando: Roberta, seguendo le fila di un copione egregiamente celato, tiene le fila della conversazione e spinge gli ospiti ad aprirsi; ciascuno racconta qualcosa di sé e la vita si fa teatro. Ma dopo un po’ è chiaro che Roberta nasconde qualcosa di oscuro ed inquietante, i suoi discorsi sono disseminati di tracce, di segni di un dolore latente. Il pubblico, ormai indifeso, è disorientato: chiede a Roberta spiegazioni, è preoccupato, cerca di comprendere, condividere, calmare il dolore umano. Il disagio nell’aria è palpabile: il confine tra teatro e realtà e tra finzione e verità e stato varcato, e nessuno è più in grado di controllare le sue reazioni sulla scena. Dopo la cena Roberta porta il pubblico nella camera da letto, la “secret room”, la stanza più segreta della casa. E’ lì che svela la sua pena, il dolore di una violenza subita da bambina, che è rimasto e ne ha segnato l’esistenza. La camera da letto è il rifugio, il luogo della confessione, ma anche la prigione della donna e il luogo dove si è consumato il peccato. Gli ospiti sono spettatori del dolore di Roberta, ma le barriere ormai sono cadute e quindi non possono fare altro che condividerlo e di viverlo come se accadesse di nuovo. Alla fine Roberta, come un prestigiatore che svela il trucco per indicare la finzione, mostra il copione che fino ad allora ha recitato e si toglie il busto da sotto il vestito… ma l’incantesimo ormai è fatto e il suo effetto non sparisce: nessuno saprà mai se quella violenza Roberta l’abbia subita davvero oppure no, e resta il dubbio se ciò che ha raccontato sia accaduto realmente o se sarebbe potuto accadere, ma non è accaduto. Roberta Bosetti e Renato Cuocolo hanno deciso di realizzare “The Secret Room” nel 2000, quando hanno capito che “certi avvenimenti ritornano… ritornano ostinatamente… sebbene li abbiamo messi alla porta”. Da allora hanno portato in tournèe lo spettacolo in tutto il mondo, totalizzando più di mille repliche in sei anni. “The Secret Room” merita di essere visto - e vissuto - perché è più che uno spettacolo di “teatro nelle case”, è un evento che scardina le regole del teatro tradizionale, rendendo gli spettatori parte viva della rappresentazione e rendendo la vita, con i suoi problemi, oggetto di trattazione. E’ uno di quegli spettacoli in cui l’esperienza, ha il sopravvento sulla visione, evidenziando la differenza tra il teatro e le altre arti. IRAA THEATRE THE SECRET ROOM di Roberta Bosetti e Renato Cuocolo con Roberta Bosetti Associazione Cultura Echidna
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