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"TI PRESENTO UN AMICO" DI CARLO E ENRICO VANZINAL’oroscopo ci salverà dalla crisidi Ilaria Falcone Marco è un italiano, che lavora a Londra, chief manager di un’importante società di cosmetici, ma tira aria di crisi lì, molti suoi colleghi vengono trasferiti o licenziati. Vive in una bella casa con una fidanzata, anche lei italiana, che lo molla di punto in banco per un altro.
Marco viene chiamato in Italia per una importante riunione con il capo, che desidera comunicargli importanti decisioni.
Il presentimento di Marco, cioè il licenziamento, è errato. Giunto a Milano, scopre che sarà promosso, ma con un compito gravoso: dovrà stilare una lista di “rami secchi” del personale, di gente, insomma, che dovrà essere licenziata. Marco si pone come un ragazzo per bene, uno che non si tira indietro, ma si lascia travolgere. Nei dieci giorni di permanenza a Milano, Marco incontra quattro donne: Sarah (Kelly Reilly), una affascinante giovane donna inglese che cura una galleria d’arte, Giulia (Barbora Bobulova), una sua collega in azienda alla quale ha soffiato il posto di Capo Marketing, Francesca (Sarah Felberbaum), un’impiegata dell’azienda, e Gabriella (Martina Stella) una giovanissima giornalista televisiva. Queste donne si insinuano nella sua vita, tra un oroscopo e tra aria di crisi che spira, sconvolgendo letteralmente la sua esistenza. Sono tutte belle e sensuali. E Marco subisce il loro fascino, sperando, ogni volta, di trovarsi di fronte alla famosa donna giusta che sta cercando da anni. E anche loro, incontrando Marco, vedono in lui l’uomo giusto con il quale ricominciare una nuova vita. Dieci cose che abbiamo appreso, che ci siamo chiesti, e che non abbiamo capito, guardando Ti presento un amico: Numero uno: come sia possibile che Marco, brillante trentasettenne chief manager di una ditta di cosmetici, con sede a Londra, ci racconti serenamente di fare il manager da quindici anni. Numero due: l’aplomb rilassato di Marco, che nel momento in cui viene mollato su due piedi dalla fidanzata non si scompone, non urla, non si butta a terra per impedirle di andarsene. Forse perché, conscio del suo fascino, sa che presto la vita offrirà a lui altre chance. Numero tre: quante ore di fuso orario ci sono tra Milano e Londra? Come è possibile che, quando Marco, in balia di un trasloco londinese in pieno giorno, chiami Sarah a Milano, sia sera inoltrata? Numero tre bis: nonostante ci sia crisi, parola che viene ripetuta a random per tutta la durata del film, la salvezza è nel segno zodiacale, il buonumore mattutino sta nel sapere di avere Giove (pianeta a caso) pro o contro. Numero quattro: la facilità con cui si possa entrare nelle altrui stanze d’albergo di grand hotel milanesi/arrampicarsi su per palazzi/fare gli equilibristi sulle grondaie! Numero cinque: il senso di una segretaria sciocca, usata come valvola comica, inutile per altro. L’accento tedesco, forzato, del capo milanese, basso e tozzo, sposato con una biondona dell’Est: basta! Non fa più ridere nemmeno chi in passato riusciva a ridere. Numero sei: - osservazione - eppure qualcosa di buono c’è, oltre gli scorci di una splendida Milano, l’ossatura del soggetto non sarebbe male: l’uomo oggetto fragile e cedevole davanti a donne manipolatrici. È sullo sviluppo che si sfalda tutto, riducendo a macchietta insopportabile lui e personaggi tristi la femme fatale di turno. Bova era più credibile nel ruolo di insegnate di windsurf in Piccolo Grande Amore, sempre dei Vanzina, almeno lì c’era il romanticismo, e abbiamo detto tutto! Numero sette: la tisana è roba afrodisiaca, a detta dei Vanzina. Numero otto: - altra osservazione - l’intento e l’ostinazione di voler far passare Ti presento un amico per una commedia sofisticata. Non basta mettere insieme attori discretamente bellocci per allestire una commedia alla Notting Hill. Se la sceneggiatura vacilla e gli attori non sono affiatati, non c’è appiglio finto sofisticato che tenga. Numero nove: come fanno la crisi sentimentale (due stanno con uomini sposati e una si fa mantenere da un fidanzato lontano) e quella lavorativa a risolversi in una situazione di straniante buonismo, totalmente irreale?! Numero dieci: se siete senza lavoro e senza fidanzato/a date retta ai Vanzina: andate a Londra, sedetevi su una panchina, non si sa mai... Corollario ai dieci punti: il finale, che rievoca, ma lo fa male, il film Generazione 1000 Euro, fa sentire come un macigno il divario di spessore e di contenuto sul modo in cui si possa, perchè è possibile, realizzare una vera commedia, qui in Italia. Titolo originale: Ti presento un amico Nazione: Italia Anno: 2010 Genere: Commedia Durata: 98’ Regia: Carlo Vanzina Sito ufficiale: www.tipresentounamico.it Cast: Raoul Bova, Kelly Reilly, Barbora Bobulova, Martina Stella, Sarah Felberbaum Produzione: Warner Bros. Distribuzione: Warner Bros. Data di uscita: 12 Novembre 2010 (cinema)
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