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"TOMBOLATOUR 2009" DI MANU CHAOIn camminodi Elisa De Marchi Artista e bohémien, Manu Chao unisce da sempre la passione per la musica e per i viaggi, principale fonte d’ispirazione per le sue canzoni. Il successo è arrivato con il gruppo Mano Negra (1987), ma negli anni ha saputo evolversi e scegliere un cammino più personale che l’ha avvicinato ulteriormente alle sue radici latine. L’artista ha attualmente ripreso il suo Tombolatour 2009, che l’1 ottobre ha toccato Nizza.
I lunghi viaggi di Manu Chao in Africa e in America Latina (qui incontrò anche Eduardo Galeano, che lo influenzò moltissimo) gli permisero di raccogliere brandelli di suoni, di culture e di emozioni, che ritroviamo già nella sua prima opera da solista, Clandestino. Da allora i suoi brani si sono arricchiti di ulteriori contaminazioni: il rock and roll, la chanson française, la salsa, lo ska, il reggae e il raï algerino. Anche in questo tour francese Manu Chao è accompagnato dai Radio Bemba Sound System: un collettivo di musicisti straordinari, ma soprattutto un gruppo di amici che sul palco gioca e si diverte. Gli artisti sono stati accolti nel Palais Nikaia, decisamente sovraffollato (i biglietti erano esauriti già da mesi e avevano toccato cifre di vendita vertiginose). Manu Chao conquista il pubblico fin dal primo brano: è energia pura. Si scatena sul palco per due ore consecutive, senza interruzioni; alterna poesie d’amore e ritmi zigani, rapidi ska e brani improvvisati. C’è un forte ritorno alla Mano Negra, con una bella componente di rumba in cui domina la chitarra di Madjid, rispetto ai concerti molto più caraibici di qualche anno fa. Il pubblico ricambia con altrettanto entusiasmo, mostrando di apprezzare soprattutto i vecchi successi (Mala vida, Me gustas tu, The Monkey, Merry Blues). Manu Chao partecipò nel 2001 al concerto contro il G8 di Genova; la sua netta presa di posizione fece discutere e lo trasformò in uno dei massimi rappresentanti del movimento no global. Anche a Nizza non ha trascurato l’impegno politico, dedicando ampio spazio ai temi della legalizzazione delle droghe leggere e del conflitto palestinese; non ha risparmiato un attacco diretto alla presidenza di Nicolas Sarkozy, che sostiene economicamente Israele. La forte responsabilità sociale e lo stile eclettico sono le caratteristiche peculiari di Manu Chao e i suoi punti di forza, prodotti dalla sua esistenza nomade, dalla famiglia multietnica e da parecchi incontri fortunati (suo padre ospitava intellettuali e artisti in fuga dalle dittature sudamericane). Un’esistenza convertita in un viaggio senza fine, alla scoperta di culture originali, di lingue sconosciute (canta già in francese, spagnolo, arabo, galiziano, portoghese, italiano, inglese e wolof), di nuovi ritmi. Perennemente in cammino: ma i risultati sono straordinari. www.manuchao.net
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